Il Napoli rischia tutto col Leicester deve vincere per passare il turno
roma. Dentro o fuori. E niente soluzioni alternative. Il Napoli di Luciano Spalletti è al suo primo bivio stagionale e la suggestione della sfida interna contro il Leicester che vale l’accesso agli ottavi di Europa League spinge il tecnico ad alzare il livello di concentrazione dei suoi calciatori invitandoli ad avere cuore caldo e testa lucida. «Devo controllare che i giocatori restino con la schiena dritta e la voglia di reagire alle avversità. Per quello che vedo io i ragazzi stanno bene. C’è da esprimere le nostre potenzialità anche quando questa maglia comincia a pesare di più. Ci vuole senso di appartenenza. Per noi sono tutte le partite da dentro o fuori. Per evitare di ritrovarsi così come con il Leicester», ha chiarito subito il tecnico toscano che nutre fiducia sulla qualità della squadra. «Se i ragazzi fanno bene come con l’Atalanta gli va dato merito al di là del risultato. Per me comunque è stato un salto di qualità. Queste partite ti fanno la radiografia sull’anima che hai», ha aggiunto confidando sulle personalità dei singoli e la tenuta della squadra, nonostante sia bersagliata dagli infortuni e dall’emergenza Covid. Contro i Foxes possibile anche una variazione nel sistema di gioco («attaccando il Leicester con tre forse è meglio difendere a quattro). Verso la conferma Di Lorenzo con Rrahmani e Juan Jesus, Malcuit e Mario Rui sulle fasce con Demme ed Elmas al centro. In avanti Petagna, Politano e Lozano, in attesa del rientro di Insigne e di Osimhen, che ha ripreso a correre dopo l’intervento maxillo facciale che lo terrò fuori tre mesi circa. «Se siamo forti dobbiamo dimostrarlo. Di che stoffa siamo fatti lo vedremo da come ci comporteremo in partita», ha aggiunto. Il problema è quello di una rosa non troppo lunga che limita dunque le possibilità per far rifiatare chi ha giocato molto.
Meno rischioso invece in Europa League il match per la Lazio che ospita in casa il Galatasaray. La squadra di Sarri è già qualificata ma una vittoria varrebbe il primato nel girone evitando così di affrontare un turno di play-off per guadagnarsi gli ottavi. «È una gara importante, in caso di successo ci farebbe pensare solamente al campionato per qualche mese. Per programmazione intendo predisporre le mosse per il futuro, come in tutte le aziende. Il livello di applicazione incide sul fare una partita ordinata come visto a Genova, e per noi l’obiettivo è farla diventare una costante», ha dichiarato il tecnico biancoceleste. Anche per la Roma, impegnata in Conference League, l’accesso alla seconda fase è garantito ma vincere contro il Cska a Sofia potrebbe regalare il primo posto e avere un calendario meno intasato almeno nei primi mesi dell’anno. Mourinho chiede non solo concentrazione: «Dobbiamo andare lì e vincere, poi se il Bodo/Glimt vince siamo secondi, andiamo ai playoff a febbraio. Dobbiamo giocare con serietà». Senza alibi dunque nonostante Mou abbia elencato i tanti problemi che la squadra ha dovuto affrontare: «Non ce li aspettavamo così tanti. In una rosa che si inizia a costruire ci aspettavamo le difficoltà ma Covid, infortuni e squalifiche tutti insieme è troppo e lo è quando affronti l’Inter».
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