Modena Volley ormai sa solo vincere: batte Milano e ipoteca il quarto posto
Con una prova perfetta i gialloblù chiudono il match in tre set. È l’ottavo sigillo di fila. Brivido per Leal nel primo set.
Milano? Ci prova, almeno all’inizio di ogni set, ma Modena è Modena, cioè la squadra più forte della SuperLega, forse a volte non convince, ma una cosa è certa: vince. E lo fa ormai spesso e volentieri. Otto i successi di fila tra Europa e SuperLega, e se ancora non avete ritrovato il sorriso, se ancora i dubbi vi tormentano, riavvolgete il nastro e ripensate a come era iniziata la stagione, cioè malino, anzi male con tre ko in cinque partite e tanti, troppi dubbi, ingiustificati, sul valore di questa “super squadra”. Il 3-0, perentorio rifilato a Milano è esattamente quanto serviva per avvicinarsi al Natale nel miglior modo possibile, cioè ipotecando una delle prime quattro posizioni alla fine del girone di andata, non un dettaglio, perché nessuno dei gialli ha la minima voglia di giocare in trasferta il quarto di finale di Coppa Italia il prossimo 2 gennaio. Ora, se non ancora centrato, l’obiettivo è a portata di mano: basterà non buttarsi via domenica contro Taranto e sabato prossimo a Padova. Tutto questo grazie alla prova di forza contro una Milano arrivata al PalaPanini reduce dal successo contro Padova e con intenzioni lodevoli, ma costretta ad arrendersi ben presto all’evidenza: senza Patry, cioè l’opposto titolare e campione olimpico, difficile tornarsene a casa dal Tempio con qualcosa in mano. Tanti ex nella squadra schierata da coach Piazza, lui pure tempo fa sulla panchina dei gialli: Ishikawa, Porro , Piano ma per battere adesso Modena serve davvero qualcosa in più di quanto mostrato al Palazzo, cioè il solo Romanò che si fa apprezzare in apertura di match e ben poco altro da segnalare.
Sestetti.
Modena schiera i titolarissimi e non ha Sala in panchina (a referto va Edoardo Sartoretti), ma sta peggio Milano che deve rinunciare a Patry. Al posto del francese, come già detto, c’è Romanò, uno degli azzurri campioni d’Europa. Porro è il regista, Piano fa coppia al centro con Chinenyeze, Ishikawa, è in zona 4 con Jaeschke, Pesaresi il libero.
Si comincia in equilibrio e sul 5-5 c’è anche il brivido per i quasi 3000 del Palazzo: Leal si accascia toccandosi il ginocchio destro e facendo temere il peggio. Fortunartamente non sarà così: dentro Van Garderen che fa bene il suo (3 punti) in un primo parziale in cui Earvin Ngapeth dimostra di non avere tempo da perdere. Trascinata dal francese e da un Bruninho puntuale ad esaltare i compagni Modena si stacca (14-12 con muro di Mazzone) e domina fino al 18-13 per chiudere 25-17. Milano dimostra orgoglio in apertura del parziale numero 2 in cui conduce 6-4 : Modena ha di nuovo Leal in campo e Nimir-Ngapeth a spegnere ogni illusione degli ospiti (11-7, prima 25-20 poi). Terzo senza storia con una sola squadra in campo, Modena archivia la pratica sul 25-15 dopo 11 ace (a 1), 8 muri (a 4) e forse la miglior prova stagionale.
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