Pareggio mai visto al Cabassi: 5-5 tra Carpi e Ravenna
Fuochi d’artificio nella sfida tra l’Athletic e i romagnoli La squadra di Gallicchio protagonista di una grande rimonta
Fabio Garagnani
CARPI. Sulla ruota del Cabassi esce per la prima volta nella storia il 5-5. Il derby tra Carpi e Ravenna si è trasformato in un imprevedibile festival del gol, con i ragazzi di Gallicchio sempre costretti a rincorrere e a rialzarsi dopo colpi che avrebbero messo ko anche un elefante: il 4-2 segnato dal Ravenna nei minuti finali del primo tempo, dopo che il Carpi era già stato costretto per due volte a riagguantare i romagnoli, e poi il 5-3 col quale i giallorossi hanno rintuzzato l’accorcio di Raffini dopo solo un paio di giri di lancetta. In entrambe quei momenti, il Ravenna ha pensato di averla già vinta. Ha invece sottovalutato le sette vite del Carpi che, rimodellato da Gallicchio, se l’è andata a riprendere con Sivilla e Lordkipanidze rischiando addirittura di vincerla nei minuti finali. Come in fin dei conti avrebbe meritato.
LA CRONACA
La partita dei sogni per ogni attaccante, quella degli incubi per ogni difensore. I primi prevalgono nettamente sui secondi e a lungo lo fanno meglio i ravennati, più agili e rapidi in attacco. Il botta e riposta iniziale è solo antipasto di quello che verrà: apre Guidone che attacca la profondità e colpisce Ferretti in uscita già dopo 2 minuti, risponde Villanova al 7’ concludendo con un preciso diagonale la sgroppata. Il Ravenna scappa ancora con Saporetti da centro area, ben servito da Podestà, e il Carpi lo riagguanta con una bella botta al volo di Borgarello. Saporetti, che finalizza la ripartenza superando Ferretti da pochi metri, e Podestà a pochi secondi dall’intervallo, mandano però tutti negli spogliatoi sul 4-2 per i romagnoli. Per il Carpi appare una montagna enorme da scalare. Gallicchio la affronta inserendo Montebugnoli, al quale aveva preferito Calanca nel ruolo e Uni come under, e Serrotti. Un po’ i cambi e un po’ il calo del Ravenna, i padroni di casa ora comandano il gioco e accorciano con il colpo di testa in tuffo di Raffini, appena entrato. Solo due minuti dopo, la palombella maligna di Saporetti riporta a due le lunghezze da superare. Ma il Carpi si rialza ancora: Sivilla dal limite dell’area piccola sul ponte di Raffini, e poi sul filo del 90’ la botta da fuori di Lordkipanidze che sorprende Salvatori. Col Ravenna in dieci per il rosso a Guidone, è lo stesso georgiano ad avere la chance per la vittoria, ma si allunga troppo il pallone e il portiere intercetta.
I RECORD
Mai, al Cabassi, si era visto un pari con dieci gol. Il precedente più prolifico era un 4-4 di 80 anni fa precisi. Indovinate con chi? Proprio col Ravenna. Dieci gol in 90 minuti è accaduto invece in due occasioni e sempre nella stagione 1938-39: vittorie del Carpi 8-2 col Derthona e 6-4 col Piacenza.
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