Bruninho: «Non siamo più mosci, giochiamo subito con intensità»
L’asso brasiliano: «Contro Milano bravi a spingere forte fin dalla prima palla e controllare la partita in modo netto. Ma dobbiamo continuare a crescere»
Francesco Cottafava
La miglior Modena della stagione, senza ombra di dubbio. E' stato un vero e proprio spettacolo assistere, mercoledì sera, alla performance della Leo Shoes Perkin Elmer contro Milano, abbattuta con una forza e una qualità impressionante.
I tremila tifosi presenti sugli spalti del Pala Panini si sono divertiti ammirando le magie di Ngapeth, le bordate di Leal e i primi tempi di Mazzone; il tutto orchestrato da un impeccabile Bruno Mossa de Rezende.
«Ci siamo preparati per una partita difficile, tosta e lunga, Milano è una squadra che ha delle grandi qualità, specialmente nella fase di break point perché murano e difendono bene - racconta il 35enne palleggiatore brasiliano -. Eravamo pronti a questo. Milano però è stata penalizzata dal fatto che ha sbagliato troppe battute rispetto al loro standard. In ogni caso l'unica cosa che conta è quello che noi mettiamo in campo. Abbiamo parlato molto tra di noi in questo inizio di stagione, e abbiamo notato come iniziavamo le partite sempre “mosci”, invece dovevamo mettere una grande intensità in campo fin da subito. Contro Milano, nonostante qualche errore di troppo in contrattacco, siamo stati davvero molto bravi a spingere forte e controllare la partita in un modo abbastanza netto».
Il palleggiatore brasiliano gialloblù racconta poi come sia allo stesso tempo bello e complesso gestire il parco attaccanti di Modena Volley.
«Studiamo sempre attentamente il nostro avversario insieme allo staff tecnico, anche in base alle caratteristiche di chi ho di fronte decido come aprire il gioco. Però non posso nascondermi e so benissimo che al mio fianco ci sono degli attaccanti importanti, quando qualcuno vuole un pallone in più in un momento caldo della partita può diventare un po' complesso. Dall'altra parte, però, è abbastanza facile giocare con tante bocche di fuoco. Milano - continua Bruninho nella sua analisi post partita - si aspettava molto le nostre pipe, lo sapevamo, quindi ho sfruttato molto Mazzone ed è andata bene. Dobbiamo però continuare a crescere e fare qualche passettino in più partita dopo partita».
Bruno, che di Modena Volley è anche il capitano, conclude parlando del futuro di questa squadra che, mercoledì sera, per lunghi tratti è apparsa realmente “ingiocabile” e di una spettacolarità unica. Il che fa ben sperare i tifosi in ottica campionato e Coppe.
«Adesso dobbiamo solo pensare a continuare a lavorare e vincere, quello che abbiamo in testa è la nostra crescita anche se ci stiamo rendendo conto che, nelle ultime giornate, abbiamo alzato il nostro livello di gioco. Possediamo un sistema più coeso e per gli avversari diventa più complicato affrontarci. Sarebbe bello avere tutte le partite con un cambio palla fluido come quello contro Milano. Tutti gli avversari di questa Superlega però sono tosti e, purtroppo, spingono tanto in battuta. Nella gara contro Milano la nostra ricezione è stata fantastica ed io ho avuto la possibilità di giocare veloce, cambiando e variando il gioco. E' il cambio palla che mi piace - conclude Bruninho - speriamo di farlo il più spesso possibile».
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