Gazzetta di Modena

Sport

il caso Cabassi 

Il vecchio Carpi immobile, il Comune costretto alla rescissione unilaterale

F.G.
Il vecchio Carpi immobile, il Comune costretto alla rescissione unilaterale

1 MINUTI DI LETTURA





Nessun Cda del vecchio Carpi Fc 1909 si è riunito per deliberare la recessione dalla Convenzione per la gestione dello stadio Cabassi, costringendo così il Comune a perseguire la strada della rescissione unilaterale, per la quale in settimana si concluderà l’iter. Un percorso preparato con cura e con l’ausilio dei legali, per evitare ogni appiglio. Andrea Artioli, Assessore allo Sport del Comune di Carpi, interpellato sulle tempistiche ha detto che «L’obiettivo è al 1 gennaio 2022 avere una convenzione in essere e che l’Athletic abbia la gestione di stadio, antistadio e campo Sigonio». Di mezzo c’è però da trovare l’accordo con la stessa Athletic Carpi. Lo stato di incuria del Cabassi, infatti, comporterà lavori di riavvio e conseguenti costi. Si tratterà comunque di una assegnazione provvisoria, com’è previsto nella Manifestazione d’interessi che venne indetta per l’attribuzione del titolo sportivo. Certo l’urgenza è massima, come testimonia il recente distacco delle utenze elettriche all’impianto di allenamento di Sigonio, che ora costringe la squadra a peregrinare tra un nido e l’altro. Ieri era al sintetico di San Marino.

F.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google