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Al franchi di firenze 

Vlahovic dirige l’orchestra viola Poker Fiorentina e quinto posto da sola

Brunella Ciullini
 Vlahovic dirige l’orchestra viola Poker Fiorentina e quinto posto da sola

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Brunella Ciullini

FIRENZE. Aveva chiesto la vittoria come regalo per il suo 44° compleanno e Vincenzo Italiano è stato accontentato. La sua Fiorentina ha travolto con 4 gol la Salernitana dell'ex Ribéry (applaudito dal pubblico di casa) consolandosi nelle zone nobili della classifica a quota 30 punti: non succedeva dal 2015-16.

Un gol nel primo tempo, tre nella ripresa con tanto di ennesima doppietta di Dusan Vlahovic sempre più leader dei marcatori con 15 centri in 17 gare, 7 realizzati nelle ultime cinque. Un autentico rullo compressore. «E' una grandissima soddisfazione vederlo capocannoniere - esclama il tecnico viola - e per una squadra è manna dal cielo. Ora Dusan ha una concretezza decisiva. Paura di vederlo partire a gennaio? Nessuna paura, ora il mio pensiero è fare bene anche nelle ultime tre gare di questo anno, vogliamo tenerci stretta questa posizione e quindi è vietato staccare la spina. E se serve - aggiunge il tecnico - sono pronto ad offrire un'altra cena come ho già fatto in settimana».

Italiano è su di giri e non potrebbe essere altrimenti, ma rimane con i piedi per terra perché come ama ripetere spesso nulla è stato ancora fatto. Certo che il 4-0 di ieri, timbrato anche da Bonaventura che ha sbloccato con un gran destro una partita che si stava complicando per lo schieramento chiuso e ruvido degli avversari e nel finale da Maleh al secondo sigillo dopo quello al Bologna, conferma la squadra viola in piena corsa verso l'Europa. Il campionato non è ancora al giro di boa ma il terzo successo di fila, il quinto consecutivo al Franchi e sempre con almeno tre reti (non succedeva dal 1960) non possono che infondere fiducia e entusiasmo a tutto l'ambiente in attesa delle prossime sfide: mercoledì in Coppa Italia con il Benevento e domenica con il Sassuolo sempre al Franchi, quindi il 22 dicembre sul campo del Verona. Obiettivo chiudere il 2021 stando lassù, lo stesso vale per Vlahovic giunto ad una sola rete dal record di Cristiano Ronaldo, 33 in campionato nello stesso anno solare, il centravanti viola è a quota 32... Come detto, la Fiorentina ha faticato a trovare spazio ma quando Bonaventura ha pescato l'angolo giusto tutto si è messo in discesa (unica nota stonata, i cori discriminatori lanciati dalla curva Fiesole). Vlahovic colpito alla caviglia ha invocato il rigore e richiesto le cure dei medici, tenendo in ansia tecnico e compagni, ma nella ripresa si è presentato al suo posto e poco dopo ha messo ancora una volta il suo timbro, sfruttando il lancio lungo di Duncan, poi l'assist di Sottil. Doppietta e risultato sotto chiave in attesa del sigillo finale di Maleh, mentre la Salernitana partoriva un gol annullato per fuorigioco a Simy e un tiro del debuttante Delli Carri parato da Terracciano. Per adesso Colantuono, 7 ko in 9 gare, resta al suo posto, sarà la nuova proprietà a decidere, di sicuro la classifica come la situazione societaria rimangono delicatissime. Ben altro clima in casa viola: «Era un esame di maturità e siamo contenti di averlo superato ma restiamo con i piedi ben saldi a terra», la raccomandazione del ds Pradè.

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