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Paolo Vecchi
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Paolo Vecchi

Modena. Il piccolo Thomas sventola orgoglioso la bandiera del nonno e la può piantare sulla vetta della classifica dove si insedia il suo Modena. Perchè Modena-Gubbio inizia con una scena da libro Cuore: Carlo Rivetti, patron gialloblù, prende sottobraccio il giovane testimonial della campagna abbonamenti e lo porta sotto la Curva Montagnani. Ovazione per due, poi il presidente raggiunge la tribuna d’onore, mentre Thomas viene accompagnato nel cuore del tifo canarino con il suo bandierone per imparare, a 9 anni, che chi ha il Modena nel cuore deve anche saper soffrire. Si parte, doppietta del formidabile Azzi, gialli sul 2-0 e padroni del match. Ma quando c’è un “lupo” di fronte, mai abbassare la guardia. Nella ripresa, infatti, Sarao risponde alla doppia prodezza del brasiliano e il Gubbio recupera. Ma c’è un’anima nel Modena di Tesser che non smette mai di battere e al 92’, proprio come era successo a Imola con Bonfanti, Scarsella trova il guizzo del 3-2. Ottavo gol personale, decima vittoria consecutiva per Gerli e compagni che allungano una striscia clamorosa mettendo nel mirino il record assoluto di successi di fila della serie C: ne manca uno.

Tanto per non farsi mancare nulla, Tesser arriva alla sfida con Torrente contando i presenti. Perchè anche Duca e Bonfanti alzano bandiera bianca allungando la lista degli infortunati. Tornano a disposizione Ogunseye, Ingegneri e Mosti, ma nessuno di loro è in grado di partire dall’inizio. Il mister non rinuncia al modulo vincente ad “albero di Natale”, piazza Azzi a fare la punta e Minesso in trequarti con Tremolada. Gerli, Armellino e Scarsella il trio di centrocampo, in difesa Renzetti a sinistra, Ponsi si piazza a destra e Ciofani affianca Baroni al centro. In porta c’è Gagno. Torrente, un fedelissimo del 4-3-3, modifica il suo sistema di gioco spedendo Saint Maza in trequarti col compito di marcare Gerli a uomo. Spalluto e Sarao le due punte degli ospiti che in mezzo propongono Cittadino alle spalle di Bulevardi e Malaccari. Tra i pali Ghidotti protetto da Oukhadda, Signorini, Redolfi e Formiconi. Il Modena parte a razzo e al 3’ è già avanti. Grande azione di Minesso, palla a Tremolada che vede il taglio di Scarsella e verticalizza di prima in mezzo all’area. Gran pallone sporcato da un tocco di Redolfi che serve Azzi che di destro firma l’1-0. Il vantaggio innesca uno show della Banda Tesser che al 18’ trova il raddoppio con un’azione ad alta velocità: Armellino per Tremolada che allarga sulla sinistra a Minesso il quale vede arrivare Azzi e lo serve: tocco-sotto e palla nel sacco. Boato per il brasiliano ormai a pieno titolo tra i supereroi di Tesser.

Il Modena dilaga e al cospetto non c’è una squadretta, ma un Gubbio che vanta la quarta difesa del campionato e capace di imporre il pari a Cesena e Reggiana. Una squadra pericolosa e lo dimostrerà nel secondo tempo che inizia con fare aggressivo. Tesser si cautela e toglie Minesso inserendo Di Paola per rinforzarsi a centrocampo. Al 62’ il Gubbio accorcia con una botta di Sarao che non lascia scampo a Gagno. Dentro Ogunseye per Tremolada e Maggioni per Armellino: il Modena passa a cinque dietro e abbassa il baricentro. Il Gubbio mostra zanne e artigli e al 73’ trova il pari quando Sarao ruba il tempo a tutti su un cross di Oukhadda e di testa fredda Gagno e il Braglia. 2-2, tutto da rifare ma gli ospiti sembrano averne di più almeno nelle gambe. Tesser muove ancora: fuori Renzetti, dentro Mosti e Azzi a fare il terzino. I minuti passano inesorabili, Ogunseye ci prova di testa, ma il Modena è sempre più vicino al ritorno sulla terra. Ma è un Modena che non finisce mai e al 92’ Fabio Scarsella fa impazzire il popolo geminiano. Gerli non s’arrende e spara il destro rimpallato da un difensore ospite. La palla s’impenna, Ogunseye ci va di testa: Ghidotti interviene come può e sulla ribattuta Scarsella lo punisce con il tap in che riporta il Modena in paradiso. Primato, tre punti in più della Regia che stasera a Chiavari se la vedrà con l’Entella. E sul ponte sventola la bandiera gialla, quella del piccolo Thomas.

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