Il diesse Marinucci sta con il patron «Ora valutazioni»
Un post-partita insolito: Gallicchio non parla, poi arriva il duro comunicato della proprietà
Enrico Ronchetti
Rimini. La delusione in casa biancorossa è tanta. A prendere la parola, seppur a freddo dopo aver smaltito la delusione, è il presidente Claudio Lazzaretti: «In merito alla prestazione ed al risultato odierno, volevo esprimere la mia posizione. Ritengo semplicemente inaccettabile che il Carpi possa uscire da un terreno di gioco con un passivo tanto pesante – dice il presidente affidando le sue parole a un comunicato – Ancor più preoccupante ho trovato la rassegnazione in campo, da parte dei miei giocatori: siamo risultati inferiori al Rimini sotto tutti i punti di vista, tecnico e tattici, ma l’atteggiamento doveva essere completamente differente. Noi non possiamo essere questi. Noi non vogliamo essere questi, ed anche qualora dovessimo pagare in futuro “gap” tecnici, rispetto all’avversario di turno, è obbligatorio e tassativo provarci sempre, combattere e non rassegnarsi mai – prosegue Lazzaretti – La maglia biancorossa va onorata e di conseguenza è importante dimostrare di esserne all’altezza: penso sia corretto precisare come da stasera, specialmente in una situazione di mercato aperto, nessun componente del gruppo squadra possa o debba ritenersi esente da responsabilità o da valutazioni in merito al proprio operato. I tifosi del Carpi meritano di essere ricambiati con ben altre prestazioni per la passione che ci trasmettono. Lo meritano loro e le persone che tengono a questa squadra, a questa maglia e a questi colori».
Tutti in discussione insomma. Una linea che nell’immediato nel post-partita aveva tenuto anche il direttore sportivo Giorgio Marinucci Palermo: «Ci metto la faccia, la squadra l’ho fatta io e quindi mi assumo le responsabilità. Il Carpi oggi non può prendere 4 gol nonostante la forza del Rimini. Fino al 60’ la partita era piacevole e aperta, ma non possiamo uscire dalla gara dopo il 2-0 e restare gli ultimi 20’ in balia degli avversari. Al di là della bravura dell'avversario, c’è l’onore da rispettare e questo mi fa arrabbiare (usa un termine più colorito, ndr). Al di là dei valori tecnici, subentra anche la volontà di rispettare i sacrifici che vengono fatti». La posizione del mister: «Parlare a caldo è difficile, è naturale che dobbiamo fare tanti ragionamenti, parto da me, poi c’è il mister ma ci sono anche i ragazzi. Si può anche perdere sul campo ma la maglia va sudata e onorata, è inconcepibile staccare la spina e finire con una sconfitta così dura da digerire». Tema mercato: «È aperto ma Carpi ha bisogno di salire in classifica, non è solo questione di mercato. Le chiacchiere stanno a zero, bisogna abbassare la testa, ragionare e se possibile intervenire per cercare di mettere a posto la situazione».
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