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Modena stavolta fatica, ma batte Taranto e supera anche la “prova del nove”

Fabio Rossi
Modena stavolta fatica, ma batte Taranto e supera anche la “prova del nove”

Inizio del match a sorpresa con i pugliesi che giocano bene e vincono il primo set I gialloblù evitano il ko nel secondo (27-25), poi diventano padroni della partita

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Fabio Rossi

Le squadre forti vincono anche così, cioè soffrendo: Modena non delude e mette a referto un 3-1 su Taranto che vale molto più della nona vittoria di fila tra SuperLega e Coppa Cev, cioè tre punti che pesano come macigni e che avvicinano sempre più Bruno e compagni “almeno” al quarto posto al termine del girone di andata.

Salvo clamorosi scivoloni nella gara di Padova e in attesa di sapere quando Piacenza (alle prese col Covid) potrà giocare le due partite che ancora le mancano, meglio che i tifosi non prendano impegni per il 2 gennaio, quando al Palazzo andrà in scena un imperdibile quarto di finale della Coppa Italia. Detto che Bruno e compagni sono sempre più protagonisti di una “remuntada” che assume di settimana in settimana contorni importanti (dopo la sesta giornata i gialli erano noni in classifica con tre sconfitte in cinque match giocati), eccoci a qualche fotografia di un pomeriggio bello, anche se di certo non memorabile. Sarà l’orario d’inizio, le 15,30, prima volta in stagione, non troppo gradito nemmeno al pubblico, sarà che ripetersi sui livelli del match contro Milano, letteralmente annientata quattro giorni prima, è quasi impossibile, ma i “ragazzi” faticano davvero a calarsi nel clima di un match in cui hanno solo da perdere e poco da guadagnare.

Taranto lo sa e interpreta alla perfezione il ruolo di chi può giocare a braccio sciolto, schierata da coach Di Pinto con Falaschi in regia, Stefani opposto, Ferreira e Gironi in posto 4, Alletti e Di Martino centrali, libero Laurenzano.

Giani decide di dare l’importanza che merita a Van Garderen e lascia ai box “El Tigre” Leal. Il resto non cambia con Bruno alzatore, Nimir in zona 2, Ngapeth èl’altro martello, mentre al centro Mazzone Stankovic rispondono “presente”. A Rossini il compito, che assolverà benissimo, di gestire la seconda linea.

LA PARTITA

Ti aspetti che Modena scatti dai blocchi come un bolide di Formula 1 e invece, decisamente a sorpresa, appare abbastanza lenta e quasi pigra nell’esecuzione di ogni fondamentale. Tutta un’altra storia Taranto che con Ferreira e Stefani (11 punti in due nella frazione) trova continuità in attacco e un break iniziale di +3 (8-5) che addirittura incrementa (16-10) staccandosi fino al 21-13 prima e a un inatteso 25-17 poi.

Il set numero due vede subito Bruno, coadiuvato da Rossini, spronare tutti i compagni, Ngapeth e Van Garderen iniziano a mettere palloni a terra e Modena è finalmente dove deve essere, cioè davanti nel punteggio: 8-5, 16-13, 21-17. Sembra facile, ma non lo è: se Taranto ha un grande merito è quello di essere la tipica squadra “fastidiosa”, cioè tu le dai un dito e lei ti afferra non solo la mano, ma anche il braccio. Punto dopo punto il Palazzo inizia anche a temere il peggio, perché gli ospiti con un muro su Ngapeth pareggiano a 24. Equilibrio a 25, infine la gentile strenna pre-natalizia di Stefani che spara fuori di un metro regalando il 27-25, 1-1 a Modena. Il resto, cioè terzo e quarto set, scampato il pericolo, diventano una inevitabile marcia di trasferimento con il più classico dei lieti fine verso la vittoria.



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