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Dionisi: «Matrimonio, promozione in B e l’arrivo a Sassuolo: un 2021 di gioie»

Andrea Fratti
Dionisi: «Matrimonio, promozione in B e l’arrivo a Sassuolo: un 2021 di gioie»

Calcio Serie A: il tecnico si racconta fuori e dentro il campo: «I confronti con De Zerbi? Non mi danno fastidio, sono uno stimolo»

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SASSUOLO. Con il Natale alle porte e con due sole partite da giocare in questo 2021, anche Alessio Dionisi prepara il bilancio di un anno particolarmente intenso. Dalla Serie B alla A, dall’Empoli al Sassuolo, dalla vittoria contro la Juve a quelle con Milan e Lazio: l’allenatore ha molto di cui essere fiero, anche se tra i ricordi del 2021 da incorniciare ne sceglie chiaramente un altro: “Al primo posto ovviamente metto il matrimonio, poi la promozione dalla Serie B e a seguire metto tutto il resto, che è conseguenza di quanto fatto. È stato un anno molto bello, ma bisogna riuscire anche guardare avanti, perché ci saranno altre sfide”.

Intervistato nel corso dell’ultima puntata di “Barba e Capelli” su Trc, il mister si è soffermato sul suo Sassuolo: “Era esagerato parlare di Europa in estate, poi durante il cammino le squadre possono crescere, ma anche trovare difficoltà; il campionato è lungo, capisco le aspettative, ma chi c’è dentro deve conoscere il punto di partenza della squadra e realmente dobbiamo ancora fare tanto per raggiungere certi traguardi. Il nostro primo obiettivo è quello di ottenere risultati attraverso al gioco. Al momento siamo dove speravamo di essere: sono passati sei mesi dal primo allenamento, la squadra qualcosa ha cambiato e siamo a buon punto in termini di consapevolezza, risultati e crescita dei giovani”.

Arrivato in un Sassuolo reduce da ottime stagioni, Dionisi si è visto costantemente accostato al suo predecessore De Zerbi: “Questa cosa non mi infastidisce, un allenatore deve saper convivere con certi confronti. Tre anni fantastici e con grandi risultati rendono inevitabili certi paragoni e per me è uno stimolo, in primis per provare a dare ulteriore continuità a quanto di buono è stato fatto. L’allenatore deve mirare, come prima cosa, ad essere credibile, poi qui a Sassuolo bisogna conoscere bene il contesto: questa è una realtà importante nel panorama calcistico italiano, ma è inserita in una dimensione piccola a livello cittadino”.

Proprio la realtà sassolese influenza anche la tifoseria: “Non è semplice per un tifoso del Sassuolo venire fino a Reggio, però lo stadio è bellissimo e il club continua a fare sforzi enormi. Spesso allo stadio siamo in minoranza, non dobbiamo guardare alla quantità dei tifosi, ma alla qualità. Di certo, quando nel nostro stadio c’è tanta gente, ci sentiamo spronati. Non percepisco grande tifo per il Sassuolo nella provincia di Modena, ma penso che anche con alcune realtà calcistiche locali storiche la rivalità dovrebbe finire nel momento in cui non si gioca nella stessa categoria, perché il tifo farebbe bene a tutto il movimento”.

La crescita dei calciatori è uno degli aspetti che il Sassuolo e Dionisi mettono in cima alla lista delle priorità e per ora i segnali sono incoraggianti: “Raspadori, Scamacca e Berardi possono essere il tridente azzurro; stanno facendo bene, sono bravi, hanno caratteristiche e prospettive differenti”.

Proprio le qualità di alcuni neroverdi continuano ad attirare le attenzioni di moltissimi club, che sono pronti ad avanzare offerte fin dalla prossima finestra di mercato: “Non va via nessuno, o meglio, non spetta a me dirlo, perché non me ne occupo. Abbiamo tanti ragazzi giovani e bravi, ma Sassuolo è la migliore opportunità che possano avere, loro stessi ne sono convinti, poi è chiaro che ognuno faccia valutazioni anche in base alla propria età”.

Le prospettive future di molti neroverdi passa, dunque, dall'andamento della squadra, che, fino ad ora, sta rendendo bene soprattutto contro le big: “Contro le grandi ci siamo comportati bene, ma non si può fare il campionato solo contro di loro per poi perdere punti in altre partite. Ci esprimiamo forse meglio con chi prova a batterci; altre squadre non ci permettono di fare una partita a viso aperto, quindi dobbiamo essere più bravi, pensando che ogni avversario sia grande”.

Un altro banco di prova importante ci sarà domenica: “La Fiorentina è una squadra molto forte: quest’anno ha avuto innesti importanti, è arrivato un nuovo mister e ha una piazza notevole; forse è la squadra peggiore da affrontare in questo momento per entusiasmo e qualità, ma anche noi ci arriviamo nel momento giusto. Sarà una partita difficile”.
 

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