La Longobarda resta avanti come presenze al Braglia: 50mila tifosi contro 33mila
Primo in classifica e per gol segnati nel suo girone, primo in Italia per le reti nei recuperi e per i gol dei centrocampisti, primo in Europa nella graduatoria delle ultime dieci giornate e primo nella propria storia per vittorie consecutive e per avere appena realizzato il miglior girone d’andata. Insomma, è un Modena pigliatutto quello che stiamo vedendo all’opera da qualche tempo. C’è però un campo nel quale non riesce ancora a stravincere, ma neppure a vincere. Un campo inteso non come terreno di gioco, ma come tribune, gradinate e curve dello Stadio Braglia. Che nelle nove partite casalinghe sono state popolate in totale da poco meno di 33 mila spettatori paganti (32.865), con una media di 3.652 a partita. Così, nella graduatoria delle presenze allo stadio, il Modena è terzo nel girone, preceduto da Reggiana (4.573) e Cesena (4.023). Il record di paganti per un match casalingo dei gialli è della prima gara interna, il derby con la Reggiana che, grazie anche a un nutrito gruppo di tifosi ospiti, aveva totalizzato 6.532 spettatori, mentre il meno visto dal vivo è stato, la giornata successiva, contro il Teramo (2.458). Esclusi i due estremi, tutte le altre partite al Braglia hanno superato quota 3 mila, nessuna però è arrivata a 4 mila. Neanche la straordinaria cavalcata di 10 vittorie di fila è riuscita a far lievitare il numero degli spettatori almeno oltre quella quota. Il primo dei dieci successi (2-0 alla Viterbese) aveva avuto 3.038 paganti, ma veniva dopo la debacle col Montevarchi, poi le presenze sono progressivamente aumentate (3.298 con Carrarese, 3.667 con Vis Pesaro, 3.824 con Pistoiese). Anche se, proprio dopo il record di vittorie (2-1 a Imola) sono paradossalmente calate: col Gubbio sono scese a 3.601. Confrontando questi dati con quelli della Longobarda di De Biasi, termine di paragone più prossimo e logico nella storia gialloblù, si nota la sproporzione: quella squadra, nelle prime 9 partite casalinghe, aveva totalizzato 50.562 paganti, con una media di 5.618 a gara. Quindi quasi 18 mila complessivi e 2 mila a partita in più. E la Longobarda non era mai scesa sotto quota 4 mila. In attesa di un possibile effetto-abbonamenti, e pur considerando le difficoltà per la pandemia e i limiti per il Green pass, oltre a un calo generalizzato di presenze in molti stadi, sono dati non facili da interpretare.
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