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Maraia, Magnaghi, la storia: guai a fidarsi del Pontedera

Claudio Romiti
Maraia, Magnaghi, la storia: guai a fidarsi del Pontedera

Domenica i gialli tornano sul luogo del delitto 

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Claudio Romiti

Il Modena torna sul luogo del delitto. Lo stadio ‘Ettore Mannucci’ di Pontedera dove il 9 ottobre scorso il killer è stato il Montevarchi, lì in temporaneo esilio, e la vittima il Modena. Mai delitto però fu più… benvenuto di quello, perché quel giorno la squadra toscana ha forse affondato il vecchio (si fa per dire) Modena, quello ancora altalenante e che stava ultimando l’assemblaggio. Quel brusco risveglio è diventato la molla che ha proiettato i gialli verso la straordinaria serie di dieci vittorie consecutive. Dopodomani però, in quello stadio, la squadra di Tesser non troverà il Montevarchi, ma il legittimo padrone di casa, il Pontedera. Avversario diverso, ma stesse insidie, se non superiori, stando almeno alla classifica: settimo posto, a quota 24 punti, 16 dei quali conquistati proprio in casa. Non sarà più il Pontedera che il 6 aprile 1994, in un’amichevole a Coverciano, inflisse una clamorosa sconfitta (2-1) all’Italia di Arrigo Sacchi in preparazione ai Mondiali USA, ma dopodomani sarà favorito forse anche dal terreno, un sintetico che ha già nove anni, certamente più che dal tifo locale, caldo come ovunque in Toscana, ma numericamente esiguo, stando ai dati sulle presenze allo stadio che lo vedono all’ultimo posto del girone come media spettatori (364 a gara). Sicuramente grande insidia per i gialli va considerato Simone Magnaghi, che con 12 gol è anche il capocannoniere del girone B, un 28enne che Tesser conosce bene, avendolo avuto al Pordenone nella Serie C 2018/’19 (33 presenze, 20 da titolare, e 5 gol). Finora da solo ha firmato la metà delle reti dei toscani. Quindi il Modena dovrà avere grande attenzione in questa trasferta, in casa di un club al quale lo accomunano almeno due elementi: la stessa età, fondati entrambi nel 1912, e la coincidenza di avere vinto lo stesso torneo internazionale, il Torneo Anglo-Italiano riservato alle squadre di Serie C. Il Modena se lo è aggiudicato due volte (1981 e 1982), ed è record, il Pontedera nel 1985. Curiosamente, anche se si tratta di due club che nel 2022 compiranno 110 anni, quella di domenica prossima sarà la prima volta che s’incontrano a livello di gare di campionato. Non sarà però la prima partita ufficiale, dato che dagli archivi salta fuori un precedente nella Coppa Italia di Serie C. E che precedente! Il 6 agosto 2017, nel primo turno di Coppa, finì così: Pontedera-Modena 4-0. Era però il Modena di Caliendo che tre mesi dopo sarebbe fallito. Da allora in casa gialloblù fortunatamente è cambiato tutto, ma proprio tutto. Nel Pontedera invece qualcosa è rimasto, anzi qualcuno: quel giorno sulla sua panchina debuttò mister Ivan Maraia e domenica, dopo quattro anni e mezzo, sarà ancora lì a cercare il bis. E, visto che il termine ‘maraia' nel nostro dialetto significa anche ‘grido di avvertimento per un pericolo’…

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