Cevoli: «Prevedo un grande duello, Azzi è un valore in più per i gialli che hanno ancora la carta Marotta»
La corsa in vetta di Modena e Reggiana
Federico Sabattini
Nella sua carriera da giocatore ha vestito le maglie di Modena e Reggiana e ora siede con ottimi risultati sulla panchina del Renate, ambiziosa formazione del girone A di Lega Pro. Stiamo parlando di Roberto Cevoli, in gialloblù dal 2001 al 2004 e uno dei protagonisti della promozione dei canarini di De Biasi in serie A, che analizza così il duello in vetta alla classifica tra la squadra di Attilio Tesser e quella di Aimo Diana: “Secondo me se la giocheranno fino alla fine, sono due compagini molto forti e hanno qualcosa in più di tutte le altre dirette concorrenti. In panchina ci sono due allenatori importanti e a disposizione hanno rose ampie e complete. L’unica che può rientrare nella corsa a due è il Cesena, ma dipenderà anche dal cambio societario e dal mercato di gennaio. Tornando al Modena, lo seguo sempre ed è inevitabile ricordando il passato. E’ bello e fa piacere vedere i gialli lì in alto, oltre al fatto che c’è una società con tante ambizioni e un pubblico sempre caloroso e pieno di passione. Ad inizio campionato ero un po’ preoccupato, ma è chiaro che era stata costruita una rosa da zero e quindi ci voleva tempo. Il ko con il Montevarchi? Certe sconfitte, se prese nel modo giusto, servono per crescere e capire alcune situazioni. Al Modena sicuramente è successo questo”. Per Cevoli è stata fondamentale la forza del gruppo per ripartire e rialzare la testa dopo un inizio di stagione complicato: “Non è mai un singolo giocatore che cambia le sorti di una squadra, ma credo ci sia sempre un insieme di fattori a determinare ogni cosa. Il Modena ha iniziato a diventare consapevole dei propri mezzi e ad ottenere risultati importanti, acquisendo autostima nonostante le difficoltà dovute ai tanti infortunati. Tesser per esempio è stato costretto ad inventarsi dei calciatori fuori ruolo, loro hanno risposto egregiamente e quindi si tratta di eventi che aiutano ad affrontare al meglio il futuro e fortificano ancora di più il gruppo”. Il tecnico romagnolo esprime poi la propria opinione in merito al calciatore che potrebbe fare la differenza da qui alla fine: “Dipende dal momento dell’annata. Ora sicuramente direi Azzi, un valore in più per il Modena, ma senza dimenticare Marotta che quando tornerà disponibile potrebbe diventare decisivo. Al di là dei singoli, per vincere conterà mantenere continuità di risultati il più possibile”.
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