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Modena, missione compiuta a Padova: tanti applausi ed è tra le prime quattro

Fabio Rossi
Modena, missione compiuta a Padova: tanti applausi ed è tra le prime quattro

Prestazione magistrale dei gialloblù che rischiano solo nel primo set. Poi è dominio assoluto. Bruno esce per infortunio 

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Fabio Rossi

Una vittoria con dedica: a Totò Rossini, costretto a guardarsi il match a casa in isolamento, ma anche a Riccardo “Ricky” Gollini, che sostituisce il maestro con la freddezza di un veterano. Una splendida vittoria anche per tutti i tifosi di Modena che chiedevano ai loro “eroi” di chiudere il discorso quarto posto e garantire loro un fantastico quarto di finale di Coppa Italia al PalaPanini. Missione compiuta, complimenti a tutti per un sabato vissuto davvero da grande squadra quale Modena è.

La partita

Giani riporta nel “6 +1” Leal e si affida a Gollini al posto di Rossini (in isolamento a casa a seguire il match), formazione scritta, del resto da giorni. Cuttini schiera Padova con Zimmermann regista, Weber opposto, Loeppky e Bottolo sono i martelli, Vitelli e Canella i centrali con Gottardo libero.

L’inizio è positivo, del resto i turni di servizio di Earvin Ngapeth fanno sempre la differenza: 3-0. Poi Bottolo dà la scossa ai veneti che con Vitelli e Zimmermann dai nove metri fanno male a Modena. Primo set punto a punto, ma con pericoloso trend favorevole ai padroni di casa che spesso e volentieri si staccano a +2, ma che si fanno riacciuffare a quota 21. Pericolo scampato quando Zimmermann spreca il contrattacco del potenziale 23-21 perni padroni di casa. Grave errore. Modena ringrazia e mette la freccia con Nimir (23-22), Stankovic esibisce le mani sull’attacco di Bottolo (24-22) e Nimir dice che è ora di cambiare campo: 25-22, 1-0 Modena.

Set numero 2: una difesa d’istinto di Bruno di petto che cade nella metà campo veneta dà a Modena il +3 (6-3). Giani esulta, perché quello è un segnale e ha già capito come finirà: i suoi ragazzi si sciolgono e prendono il comando delle operazioni. Nimir è scatenato e va a segno in ogni modo (8-3). Padova vorrebbe, ma proprio non può, Modena invece può e lo dimostra: non c’è un solo momento in cui il secondo set sia davvero in equilibrio. Troppo alta la velocità di crociera di Bruno e compagni per gli avversari: 18-13 con muro di Stankovic, mentre tocca al collega di reparto, Daniele Mazzone, portare Modena sul 25-21,2-0.

Padova, che era gIà ben conscia di avere ben poche chance contro Modena, crolla all’inizio del terzo parziale: Ngapeth, con un numero dei suoi, attacco di prima intenzione su palla vagante, firma un 8-3 molto pesante in favore della squadra di Giani. C’è poi il brivido per l’uscita dal campo di Bruninho (indurimento ad un polpaccio): entra Salsi che esordisce con un muro e non ha alcun problema a pilotare i compagni a un successo (25- 3-0) tanto importante per la classifica, quanto per l’autostima di una squadra che non ha ancora scoperto quali possano essere i suoi reli limiti.



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