Gazzetta di Modena

Sport

SCI femminile 

Sofia Goggia vola anche nel SuperG adesso è a un passo dalla leggenda

Daniele Conti
Sofia Goggia vola anche nel SuperG adesso è a un passo dalla leggenda

In Val D’Isere eguaglia Deborah Compagnoni: sedici trionfi «La gara più bella della mia vita». Bene Curtoni e Brignone

3 MINUTI DI LETTURA





Daniele Conti

VAL D’ISERE. Il tricolore sventola ancora Oltralpe. Il sogno di Sofia Goggia e dei tantissimi italiani si avvera anche nel supergigante di coppa del mondo in Val d’Isere. Imbattibile la campionessa bergamasca che coglie la quinta vittoria stagionale e rafforza così la sua leadership iridata. Sono sedici i trionfi in carriera (undici in discesa e cinque in supergigante) che le consentono di entrare nell’olimpo della storia dello sci alpino italiano raggiungendo la leggenda Deborah Compagnoni.

Con diciassette vittorie è al comando Federica Brignone che voleva bissare il successo di St. Moritz. L’impresa stava per riuscire alla valdostana, tanto che fino a metà tracciato il crono era verde, ossia aveva 34 centesimi di vantaggio sulla compagna di squadra Sofia Goggia, poi nel finale lascia qualche decimo e viene scavalcata anche da una superlativa Elena Curtoni che torna a gioire a meno di due anni dal suo ultimo successo nella discesa di Bansko 2020: «È bellissimo essere in gruppo – ha commentato – anche se mezzo secondo da Sofia non è pochissimo. La voglia di tornare al mio livello era tanta, la determinazione ancora di più, quindi sono contenta di esserci riuscita».

Il cielo della Savoia si tinge di azzurro con tre italiane nelle prime quattro posizioni. Soltanto la norvegese Ragnhild Mowinckel, scesa col pettorale numero 19 finisce seconda a 33 centesimi da Sofia e interrompe la gioia di vedere un podio tutto italiano.

La donna jet del momento canta a squarciagola l’Inno di Mameli, anche oggi è stata davvero perfetta nel velocissimo tratto finale della pista Oreiller Killy tanto da rilasciare positive dichiarazioni anche per le compagne di squadra: «Penso di avere disputato il super gigante più bello della mia vita: molto scolastico, però molto efficace dove dovevo creare velocità che era la parte del bosco. Ho fatto una buona gara da metà in giù, come sabato. Una bella prestazione di squadra: Federica Brignone ha sciato veramente fortissimo fino a metà, poi ha sbagliato leggermente in una curva che le ha tolto velocità, mentre Elena Curtoni sta confermando la sua sciata solida, con delle belle curve, che la rendono in SuperG davvero ammirevole».

Come detto solamente un centesimo di distanza divide alla fine Elena Curtoni e Federica Brignone. La 31enne carabiniera vincitrice della Coppa del Mondo due anni fa è molto severa con se stessa: «Oggi ho tanto da recriminare con me stessa, perché so benissimo dove ho perso il tempo. Sono due giorni che nella zona della compressione non riesco ad essere diretta come dovrei essere, non riesco a chiudermi come vorrei. Contenta a metà, avrei potuto attaccare Sofia e giocarmi il secondo posto con Mowinckel, per questo dovrei migliorare nei tratti di scorrimento. Adesso si va a Courchevel, per effettuare domani e mercoledì due giganti. Dopo Soelden ho fatto soltanto quattro giorni di allenamento in gigante – conclude Brignone – ma spero di ricordarmi come si fa».

La classifica generale vede saldamente al comando Goggia con 635 punti davanti a Shiffrin (ieri quinta) che ne ha 570, terza è Vlhova ferma a quota 34 . Assente nelle gare veloci come la svizzera Lara Gut Behrami, che è risultata positiva al coronavirus da venerdì scorso e costretta pertanto a saltare anche le prossime due gare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google