Caso Palamolza, l’Invicta Skate: «Il Comune trovi una soluzione»
Gabriele Farina
«Il Comune aveva promesso a tutti che a maggio il PalaMolza sarebbe stato disponibile».
La lamentela giunge da Giuseppe Carboni, dirigente dell’Invicta Skate. La società di hockey in line era solita allenarsi anche nell’impianto di via Molza prima dell’inizio dei lavori. Se la Scuola Pallamano Modena minaccia di «piantare le tende» come protesta per il cantiere, i canarini intendono far sentire la loro voce. «I lavori ci stanno - sottolinea Carboni - a patto che il Comune trovi una soluzione alternativa».
Una soluzione che il dirigente giudica al di sotto delle aspettative. «Per le attività giovanili di hockey in line abbiamo a disposizione solo due ore alla Sacca (una al mercoledì, una al venerdì) - espone Carboni - e di certo il Comune non ci ha agevolato nella ricerca di soluzioni presso altre strutture». Il dirigente osserva il momento di difficoltà, acuite nel settore giovanile. «Quest’anno siamo riusciti a iscrivere solo una squadra di Under 16 - assicura Carboni - ma non riusciamo a fare tutta la promozione per iniziare dagli otto anni in poi con il percorso formativo e per le categorie inferiori. In tal modo, diventa molto difficile preventivare il futuro in questi casi. Come sappiamo, senza iscritti la società non sopravvive».
Le tinte si scuriscono dalla fotografia dei lavori compiuta da Carboni. «Il padiglione dell’hockey non è stato ancora toccato dalla ristrutturazione - sottolinea il dirigente - Se per la Pallamano si tratta di aspettare un anno, per noi è ancora a data da destinarsi».
Il Comune non ha indicato tempi certi sui lavori nella struttura di viale Molza. «Il ritardo, come per tutti i cantieri pubblici e privati in questo momento in Italia, è dovuto principalmente all’aumento incontrollato dei prezzi - la risposta alla Scuola Pallamano Modena in una nota - e alla difficoltà di recuperare le materie prime. L’Amministrazione sta valutando la fattibilità dell’avvio del secondo stralcio in concomitanza con la fine dei lavori del primo, prevista per febbraio, in modo da recuperare un po’ del ritardo accumulato, ma rimane difficoltoso dare tempistiche certe viste le difficoltà sulle materie e gli imprevisti che possono emergere durante i lavori».
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