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Stefano Aravecchia
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Stefano Aravecchia

REGGIO EMILIA. Disordinato, impalpabile, inoffensivo. Il Sassuolo chiude nel peggiore dei modi il 2021 incassando tre gol da un Bologna magari non bello, ma tremendamente cinico e concreto. Mihajlovic se l’è giocata in modo intelligente, aspettando e ripartendo. Ovvero il tipo di atteggiamento che ha già mandato in crisi il Sassuolo nel girone d’andata contro quasi tutte le squadre medie e piccole. Qui sta il vero problema che Dionisi deve risolvere, ovvero trovare la chiave per scardinare l’assetto delle squadre che non ti concedono spazi.

Quella col Bologna è una sconfitta pesante non solo nel risultato, incassata senza colpo ferire dai neroverdi, che interrompe una serie positiva che durava da sei gare. Stavolta alla squadra di Dionisi, sotto di due gol all’intervallo, non è riuscita la rimonta come accaduto in diverse altre occasioni.

Nella ripresa non c’è stato il cambio di marcia, anzi il Bologna ha legittimato la vittoria: tolto un mezzo miracolo di Skorupski su Berardi, la reazione del Sassuolo è stata inesistente. A niente sono servite le alchimie dalla panchina con gli ingressi di Raspadori, Defrel e il cambio di modulo, con un iper offensivo 4-2-3-1: del vero Sassuolo ieri non s’è vista traccia. Nel gioco e nell’atteggiamento. Un passo falso che dev’essere considerato come un bagno d’umiltà in vista del girone di ritorno, dove ci si augura di rivedere la squadra tosta, organizzata e determinata capace di annichilire più d’uno squadrone. Ma che deve imparare a sfangarla anche con chi si chiude a riccio e gioca solo di ripartenza. Il vero step da fare nel girone di ritorno è questo.

LUCE SPENTA

Dopo un avvio incoraggiante i neroverdi – schierati col 4-3-3 e il 40enne Pegolo tra i pali al posto dell’influenzato Consigli – si spengono col passare dei minuti. L’unica vera occasione dei primi 45’ capita sui piedi di Scamacca con un diagonale che colpisce il palo esterno. Pericolo scampato per il Bologna che, sornione, prende campo mentre i neroverdi commettono l’errore di adattarsi al ritmo blando imposto al match dagli ospiti. Troppi gli errori in fase d’impostazione commessi dal Sassuolo, incapace di fare breccia nell’attenta retroguardia rossoblù. Svogliato e inconcludente, per non dire irritante, Boga tradisce la fiducia di Dionisi che, spazientito, ad inizio ripresa lo lascia negli spogliatoi. Se il Sassuolo paga la sua evanescenza, il Bologna capitalizza il massimo con cinismo, con un doppio vantaggio che rappresenta un premio fin eccessivo: apre Orsolini con un potente sinistro (difesa mal piazzata e Pegolo incerto nell’occasione), raddoppia Hickey con una splendida conclusione dal limite su schema d’angolo.

SOLO UN LAMPO

Dopo aver rischiato il tracollo in apertura (prodezza di Pegolo ancora sull’ispiratissimo Hickey), Dionisi gioca il tutto per tutto inserendo anche Defrel e passando al 4-2-3-1. Ma il confuso arrembaggio dei neroverdi si esaurisce in un gran sinistro a giro di Berardi sul quale Skorupski si esibisce nell’unica parata del suo pomeriggio. Il Sassuolo a fari spenti sbatte inesorabimente contro un muro, il Bologna gestisce il vantaggio e nel finale cala il tris con Santander, che approfitta di un pasticcio di Pegolo e Magnanelli.

RECORD

I rossoblù di Mihajlovic chiudono l’andata con 27 punti (7 in più dell’anno scorso) interrompendo la striscia di tre sconfitte di fila, mentre il Sassuolo resta a quota 24 nella parte destra della classifica. Ma si può consolare con un dato storico. Nonostante la sconfitta di ieri, infatti, il club neroverde chiude il 2021 con il proprio record storico di punti in un singolo anno solare in Serie A: 60, frutto di 16 successi, 12 pareggi e 14 sconfitte.

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