Gazzetta di Modena

Sport

Il Sassuolo a caccia d’identità, neroverdi grandi solo con le grandi

Andrea Fratti
Il Sassuolo a caccia d’identità, neroverdi grandi solo con le grandi

Frattesi e compagni ancora alle prese col passaggio tra il calcio di De Zerbi e quello di Dionisi Andata a luci e ombre: 6 vittorie, 6 pari e 7 ko. L’attacco funziona, ma le reti al passivo sono troppe 

3 MINUTI DI LETTURA





Andrea Fratti

Si stacca la spina, ci si appresta ad andare in vacanza, per dividersi tra pranzi, cene e ritrovi famigliari: anche per i giocatori di Serie A è arrivato il periodo natalizio, con uno stop alle attività che coincide alla fine del girone d’andata. Anche per i giocatori del Sassuolo è tempo di vacanze, dunque, ma è anche il momento utile per stilare i bilanci sulla prima parte del campionato. Subito dopo la brutta sconfitta contro il Bologna, è toccato a capitan Ferrari tratteggiare un primo rendiconto: “Penso sia un bilancio positivo, perché abbiamo cambiato molto; rimane però ancora da migliorare, a partire dai punti fatti. Dobbiamo avere maggiore equilibrio, perché se facciamo punti con le big, ma poi li perdiamo contro le dirette avversarie, siamo punto e a capo”. Il difensore ha ben sintetizzato alcuni punti centrali dell’andamento della squadra in questo campionato, a partire dal riconoscimento delle novità importanti che sono state introdotte in estate e che, inevitabilmente, hanno richiesto tempo per essere assimilate. Come confermato dai giocatori, in primis da Consigli nei giorni scorsi, il passaggio dal calcio di De Zerbi a quello di Dionisi non è stato semplice né rapido. Un’identità nuova si è vista più chiaramente nelle ultime gare (a parte quella con il Bologna), in particolare contro avversarie attrezzate, ed è proprio questo a meravigliare. Dionisi, nella conferenza stampa post derby, ha sottolineato come l’atteggiamento degli avversari condizioni fortemente le prestazioni dei neroverdi: è chiaro che l’altra squadra incida su una partita, ma è possibile che il Sassuolo dipenda così visceralmente dal calcio proposto dagli altri? Se gli avversari esprimono gioco e concedono spazi, tutto va bene, ma se si chiudono, attendono e ripartono, nascono puntualmente problemi? Questa provocazione va chiaramente a estremizzare un atteggiamento dei neroverdi che è più di reazione che di azione, mentre per anni si è ribadita l’idea di dover andare a proporre e ad imporre la propria idea di calcio su ogni campo. Se la filosofia calcistica può risultare piuttosto inconsistente, ecco dunque qualche dato a riportar concretezza: nelle 19 partite di campionato, il Sassuolo ha conquistato 24 punti, frutto di 6 vittorie, 6 pari e 7 ko. I successi sono arrivati contro Hellas, Salernitana, Venezia, Juve, Milan e Lazio, ovvero 4 vittorie contro squadre che si ritrovano davanti nella generale. E i gol? 30 reti segnate e 31 subite, a conferma di un attacco che funziona, ma di una fase difensiva con qualche falla, soprattutto recentemente: nelle ultime 9 gare, il Sassuolo ha incassato 2 gol di media. In questa prima parte della stagione, dunque, si confondono ombre e luci: una normalità per essere all’inizio di un nuovo ciclo, ma anche aspetti su cui concentrarsi per mirare ad un 2022 di crescita.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google