Mattarella consegna il Tricolore agli azzurri pronti per Pechino
Al Quirinale l’incontro degli atleti con Malagò e Pancalli per i Giochi Invernali Alfieri della squadra Sofia Goggia e Giacomo Bertagnolli. Grandi speranze
roma. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale gli atleti italiani in partenza per i giochi olimpici e paralimpici invernali 2022. La rappresentanza, composta anche da tecnici e dirigenti, era guidata dal presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, Giovanni Malagò e dal presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.
Nel corso della cerimonia, aperta dall'inno nazionale eseguito da alcuni elementi della Junior orchestra dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia, sono intervenuti il presidente Malagò, il presidente Pancalli e la sottosegretaria di Stato alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Valentina Vezzali ex schermatrice olimpica.
Il presidente Mattarella ha quindi pronunciato un discorso, dopo avere consegnato la bandiera italiana all'alfiere della squadra olimpica, Sofia Goggia e all'alfiere della squadra paralimpica, Giacomo Bertagnolli.
«A tre mesi di distanza dall'ultima volta, lei ci riceve in questo momento simbolicamente così unico della consegna della bandiera per Pechino. Le prometto che la delegazione ha lavorato molto bene, si è preparata anche in una complessa congiuntura come quella del Covid che ha particolarmente colpito le discipline invernali». Lo ha detto il presidente Giovanni Malagò, nel suo intervento, rivolgendosi al capo dello Stato. «Il lavoro fatto da Fisi e Fisg è stato enorme ed eccellente, devo ringraziare i presidenti Roda e Gios, e i tecnici, perché non è stato banale metterci nelle condizioni di essere preparati: avremo molte possibilità di ottenere medaglie nelle discipline in cui magari non le abbiamo mai conquistate. Il 2021 è stato un anno incredibile in cui i
numeri parlano da soli: non c'è un parametro o un riferimento che abbia mai messo in discussione una stagione così, oggettivamente la migliore in assoluto. Molti dicono irripetibile e forse non hanno tutti i torti, ma noi donne e uomini di sport amiamo moltissimo le sfide. E questa sarà la sfida del futuro, il nostro impegno».
Quanto alle paure per il Covid e l’aumento dei contagi Malagò è stato chiaro: «Paura del Covid? No, gli atleti non vedono l'ora di andare, sono tutti carichi, hanno aspettato quattro anni. Se potessero, prenderebbero l'aereo adesso. È il momento più importante della loro vita».
Sullo stesso argomento è stata interpellata anche Federica Pellegrini, oggi membro della giunta del Coni e della commissione atleti del Cio. «Non c'è preoccupazione, le spedizioni olimpiche sono completamente vaccinate.
Come commissione atleti del Cio sappiamo già che ci saranno molti più controlli e restrizioni di Tokyo, quindi penso sia tutto pronto per ospitare un'olimpiade sicura».
«Credo di aver toccato corde del cuore che non avevo mai toccato nella mia vita. Ci vuole coraggio a parlare davanti a Mattarella, Malagò e alcuni ministri. È qualcosa a cui non sono abituata. Mi hanno detto di prepararmi il discorso, ma non mi ero preparata nulla, sono andata d'istinto guardando dentro al cuore». Sofia Goggia commenta così il discorso "a braccio" tenuto al Quirinale.«Io sulle piste ho sempre corso anche per gli italiani, questa parte di patriottismo la porto sempre con me in ogni curva. Essere portabandiera è un grande onore ma è una grande responsabilità: farsi garante dei valori degli italiani, incarnare tutti gli sportivi che si approcciano alle olimpiadi. Cercheremo di farvi emozionare».
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