Quel modulo di Tesser che fa tanto... Natale
Paolo Vecchi
Lo ha reso famoso Carletto Ancelotti col suo Milan leggendario. È un modulo, si chiama “albero di Natale” perchè partendo dalla difesa si appuntisce fino ad arrivare all’attacco dove c’è un unica punta di riferimento supportata da due trequartisti e centrocampisti di inserimento. È l’albero di Natale sotto il quale Attilio Tesser ha messo tanti regali per i tifosi canarini e l’era Rivetti adornandolo con palle di vetro raffiguranti i giocatori del Modena, acquistati da Vaira, che progressivamente si sono esaltati con il nuovo sistema di gioco. Ci sono praticamente tutti, Scarsella, Azzi e Gerli in testa, ma dall’abbandono del 4-rombo-2, provocato anche dalle necessità causate da una falcidia di infortuni, nell’albero di Tesser sono spuntati Armellino, Tremolada, Mosti, Ciofani, quegli uomini chiamati a fare la differenza ma che fino alla sconfitta col Montevarchi - la caduta che ha provocato la svolta - non erano ancora decollati. Un bravo allenatore sceglie il modulo più adatto ai giocatori che ha a disposizione e non quelli studiati a Coverciano o sulle Pagine Gialle come fossero numeri di telefono: Tesser ha saputo cambiare e, accorciando le distanze nel reparto nevralgico della squadra, ha fatto decollare tutti, soprattutto il Modena che ha infilato 12 vittorie consecutive, divorando 8 punti a una Reggiana che è l’altra spettacolare regina del girone. Fossimo in Tesser saremmo indecisi su chi mettere come punta dell’albero: Azzi, Scarsella o Gerli? Lasciamo che scelga lui, finora ci ha sempre preso.
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