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Il Coni premia Poli con la Palma d’Oro al merito tecnico

G.C.
Il Coni premia Poli con la Palma d’Oro al merito tecnico

Prestigioso riconoscimento al 36enne allenatore modenese «Riceverlo è un mix di grande orgoglio ed emozione»

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Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano ha premiato il modenese Matteo Poli con la Palma D’Oro al merito tecnico. Speciale e rinomata onorificenza assegnata dal CONI che viene concessa ai tecnici sportivi che si sono distinti per l'ottenimento di risultati di alto livello nazionale o internazionale, o per lo sviluppo dell'attività giovanile, per "particolare e straordinaria attività svolta nella promozione e nella diffusione degli ideali sportivi e olimpici". Criteri che Matteo Poli, ex atleta trentaseienne e ora responsabile tecnico e allenatore di nuoto paralimpico, soddisfa alla perfezione. Poli, infatti, ha accompagnato Antonio Fantin verso la conquista dell’oro olimpico nei 100 metri stile libero alle paralimpiadi di Tokyo di questa estate, scrivendo di fatto una pagina indelebile nella storia del nuoto paralimpico. “È un lavoro che parte da lontano – racconta il modenese, tesserato presso il Circolo Sportivo della Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna – dopo un'adolescenza passata in piscina come atleta (condita da un argento ed un bronzo ai Campionati Nazionali, ndr) nel 2004 ho iniziato a fare il tecnico. Poi nel 2008 nasce la mia esperienza nel nello sport paralimpico, quando ho iniziato l’avventura con Cecilia Camellini. Venendo dal mondo agonistico la volontà di fare bene ad alti livelli c’è sempre stata”. Palma d’oro che certifica l’ottimo lavoro svolto dal modenese: “Ricevere un riconoscimento come la palma d’oro al merito tecnico – continua Poli – è stato un mix di grande orgoglio ed emozione. Essere premiato insieme agli atleti, a cui hanno consegnato il collare d’oro, è stato ancora più soddisfacente. Io ero lì grazie all’oro vinto da Antonio Fantin, però il premio non si limita a questo. Questa Palma d’Oro rappresenta l’evoluzione del lavoro di questi anni svolto a Modena insieme allo staff. Grande merito del premio va ai quattro atleti che hanno posto fiducia in me e nei miei collaboratori. Voglio condividere il premio anche con la mia famiglia e con mia moglie, che mi ha sempre dato la possibilità di viaggiare”.



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