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automobilismo. campione italiano classe GT Cup  

Barbolini, emozioni al Museo «E resterò ancora in Ferrari»

Gabriele Canovi
Barbolini, emozioni al Museo «E resterò ancora in Ferrari»

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Serata di grande emozione per Edoardo Barbolini al Museo della Ferrari di Maranello. Il pilota modenese classe ’94, reduce dalla vittoria tricolore nella classe GT Cup del Campionato Italiano GT Endurance, ha visto affiggere la targhetta con il proprio nome e la macchina con cui quest’anno ha gareggiato sulle leggendarie pareti della casa del cavallino rampante. Evento conclusivo di un anno decisamente speciale in casa Ferrari, una stagione da record che ha visto la Rossa vincere ben 32 titoli GT con la F488. Tra questi c’è anche il trofeo sollevato da Barbolini, autore di un’annata più che positiva alla guida della F488 Challenge Evo della scuderia SR&R. “Che dire – racconta un visibilmente emozionato Edoardo Barbolini – vedere il proprio nome dentro il museo della Ferrari è un’emozione incredibile. Per un ragazzo nato a Sassuolo con il mito della Ferrari e che ha passato l’infanzia alla finestra per ascoltare il rumore del rombo delle auto di Schumacher o a bordo pista a Fiorano sulle spalle del papà per respirare da vicino l’odore dell’asfalto, è qualcosa che non si può descrivere a parole. La Ferrari rappresenta la storia dell’automobilismo mondiale, per me è un onore immenso”. L’emozione più grande, però, è quella di vedersi accanto ai propri idoli: “Vedermi vicino agli attuali piloti Ferrari e ai fenomeni del passato nella bacheca dell’alloro è stato irreale. Lunedì ho provato un roller coaster di emozioni unico”. Con questo importante evento si è definitivamente concluso il 2021 del pilota sassolese: “Quest’anno ho fatto il primo vero passo verso il professionismo – continua Barbolimi – continuerò a lavorare con lo stesso spirito di sacrificio e la stessa voglia. Ho l’animo pieno di gioia e soddisfazione per quello che ho realizzato in questa stagione. Guardo al 2022 con grande ottimismo: sarò in pista tra gennaio e febbraio con qualche test, ma non so con certezza dove, quando e con chi. L’obiettivo è continuare a fare esperienze e a maturare chilometri. Al momento abbiamo varie opzioni sul tavolo che stiamo valutando, però posso sbilanciarmi e dire che probabilmente sarò ancora in Ferrari. Obiettivi per il futuro nel lungo periodo? Voglio diventare pilota professionista e il sogno nel cassetto è quello di correre la 24 ore di Le Mans. Sognare non costa nulla”.



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