Anche la Serie D rischia di slittare: l’Athletic Carpi in attesa del verdetto
Decisione prevista per oggi. Potrebbero essere posticipate le partite del 5 gennaio in Coppa Italia e due di campionato
Fabio Garagnani
Come accaduto nella scorsa stagione, tra la ripresa del campionato e il Carpi c’è ancora di mezzo il Covid. Questa volta è l’intero calendario della Serie D che potrebbe subire uno slittamento di un paio di settimane per l’aumento del numero di giocatori costretti alla quarantena. Ad essere posticipate potrebbero quindi essere sia la gara di Coppa Italia contro il Ponte San Pietro prevista per il 5 al Cabassi, che le successive gare esterne contro Seravezza Pozzi (9 gennaio) e Bagnolese (16 gennaio). La comunicazione del rinvio, se ci sarà, è atteso per oggi, mentre deve ancora trovare una collocazione nel calendario la ripetizione della gara con l’Aglianese, non omologata per errore tecnico dell’arbitro Papale di Torino, che non aveva espulso il calciatore dei toscani Shehu nonostante fosse stato raggiunto da due cartellini gialli durante i novanta minuti.
CARPI IN ATTESA
L’Athletic Carpi spera di ricevere indicazioni sull’eventuale slittamento già nella mattinata odierna, anche perché la macchina organizzativa per la partita di Coppa Italia dovrà necessariamente mettersi in moto. Ma in genere sono tutte le società di Serie D ad essere in attesa di un segnale dal Commissario della Lega nazionale dilettanti Giancarlo Abete. Dopo il rinvio deciso dalla Serie C, che ha spostato a febbraio la seconda giornata di ritorno, ci si attenda che anche la prima serie dei dilettanti possa prendere la stessa strada, spostando la ripresa al 23 gennaio, sperando in un attenuarsi della situazione pandemica che già ha costretto il dipartimento Interregionale a posticipare ben 10 dei recuperi che erano stati messi in calendario. Tra questi anche la sfida Lentigione-Aglianese del Girone D che era stata inizialmente fissata al 30 dicembre.
IL COMMISSARIO ABETE
Ai microfoni di Radio Marte, l’ex presidente della Figc Abete, ora Commissario della Lnd, ha preso tempo senza sbottonarsi, ma lasciando intendere che la decisione non è ancora stata presa e verrà comunque condivisa con gli organi governativi: «Dobbiamo rispettare le decisioni che vengono assunte e la valutazione sui rischi. C’è un Paese che cerca di andare avanti, pur tra tante difficoltà. Se ci fermiamo è difficile ripartire. Il mondo del calcio, come ha fatto fino ad oggi, deve rimanere in collegamento con gli organi di governo e regolare i processi con prudenza e attenzione. Ma il messaggio ora non è tutti fermi, ma prudenza e andiamo avanti. Il numero dei contagiati è notevole e determina problemi. Le preoccupazioni per la salute devono essere primarie ma è una situazione da governare con grande attenzione senza decisioni eclatanti che vanno in prima pagina ma non risolvono i problemi. La situazione è in evoluzione, come dimostrano anche i recenti interventi governativi sulla quarantena».
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