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Barbolini giocherà la finale di Coppa a Roma davanti al Presidente Mattarella

Andrea Lolli
Barbolini giocherà la finale di Coppa a Roma davanti al Presidente Mattarella

Tre anni fa il tecnico modenese guidò Sassuolo al trionfo di Verona, giovedì (ore 13,30) al PalaEur cercherà il bis  con San Giovanni in Marignano

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Un’altra finale di Coppa Italia tre anni dopo lo storico successo di Verona. Il mondo del volley assegnerà giovedì al PalaEur di Roma i primi trofei del 2022 e se il 2021 si era chiuso con il tecnico modenese Giovanni Guidetti sul tetto del mondo, il nuovo anno si aprirà con un altro protagonista tutto gialloblù, Enrico Barbolini, che si giocherà la seconda Coppa Italia di Serie A2 della sua carriera. Dopo la storica affermazione alla guida di Sassuolo, arrivata superando la favorita Mondovì il 3 febbraio 2019 in quel di Verona, il coach formiginese ci riprova questa volta sulla panchina della Omag Mt San Giovanni in Marignano a coronamento di una prima parte di stagione che vede le romagnole potenzialmente in vetta al girone A della regular season in caso di vittoria nel match da recuperare, causa Covid, con Busto Arsizio.

«Dalla vittoria di tre anni fa ne è passata di acqua sotto i ponti – ricorda lo stesso Barbolini – e posso solo dire che è stata un’esperienza sportiva bellissima al di là del titolo conquistato. Giocare un evento così, che coinvolge anche la Serie A1 e con un’attenzione mediatica diversa dall’ordinario, è qualcosa di fantastico. Un bel regalo soprattutto per chi non lo hai mai vissuto».

E questa volta lo scenario sarà davvero unico perché si giocherà a Roma, davanti al Presidente della Repubblica uscente Sergio Mattarella. Un premio meritato da San Giovanni secondo lo stesso tecnico: «Non è un fatto casuale perché sia nel girone d’andata del campionato che nelle altre gare di coppa ce lo siamo meritato, senza regali da nessuno.

Questa società ha già vissuto altre finali, sia vincendo che perdendo, ma penso siano orgogliosi di poterci essere un’altra volta.

Sicuramente in estate siamo stati bravi ed oculati nel completare l’organico con le giocatrici giuste poi qua si può lavorare bene e con tranquillità. Ciò che ci ha dato qualcosa in più secondo me è stata la crescita delle cosiddette ‘seconde linee’ perché hanno portato l’allenamento ad una qualità che forse era insperata anche da parte mia».

Due squadre completamente diverse Sassuolo e San Giovanni, anche se qualcosa in comune c’è secondo Barbolini: «A Verona c’era chi voleva dimostrare di valere questi palcoscenici ed è una cosa che ritrovo anche quest’anno in giocatrici che prima di arrivare qua non erano state protagoniste a questi livelli».

Da un modenese all’altro dicevamo, ma non solo: «Con Giovanni ci sentiamo tutti i giorni, sono contento per lui e viceversa perché lavoriamo entrambi con passione nelle rispettive realtà al di là dei risultati che non contano, ma se ci sono meglio perché alla fine, giustamente, siamo giudicati in parte anche per quello. E speriamo che di modenese a Roma ci sia anche Massimo (Barbolini tecnico di Scandicci in A1 ndr)».

Si è chiuso un 2021 certamente positivo per il tecnico della Omag, il sogno è che il 2022 possa continuare ancora meglio: «Il mio proposito è di continuare così e magari migliorarsi al di là risultati. Spero di poter avere e dare soddisfazioni anche ai tanti volontari che girano intorno alla squadra e ai tifosi. Chi non è nell’ambiente per mestiere può sentirsi ricompensato solo dal fatto di divertirsi ed essere orgoglioso della propria squadra oltre ad avere un buon rapporto con tutti».

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