Ceci e quella Dakar saltata: «L’amarezza è tanta, pronto a rimettermi in gioco»
Il prignanese è tornato a casa, ma l’addio ha il sapore della beffa Alcuni piloti positivi al Covid sono regolarmente in gara a differenza del compagno Amos
Claudio Flori
Dopo la delusione per la mancata partecipazione a questa che sarebbe stata la sua settima Dakar, Paolo Ceci è rientrato nella sua Prignano dove sta provando a smaltire anche un po’ di nervoso causato dalle decisioni prese dagli organizzatori.
Quali? Di fatto alcuni piloti arrivati positivi in Arabia Saudita hanno avuto la possibilità di partire ugualmente. Tradotto, stando così le cose, se il suo piota Eugenio Amos fosse solo arrivato avrebbero potuto regolarmente prendere il via alla prestigiosa competizione. E lo avrebbero fatto con grandi ambizioni.
Ma come ha confermato lo stesso Paolo Ceci «passerà anche questa» e dopo aver contattato di nuovo Eugenio Amos, i due hanno già in programma nuovi progetti per questo 2022 appena iniziato. Ecco cosa bolle nella pentola del duo Ceci-Amos.
«In primis andremo a febbraio in Kenia per gareggiare al Rally East African Safari, questa volta con una Porsche, poi di nuovo con il SSV faremo la restante parte del mondiale Rally Cross Country per arrivare pronti alla Dakar 2023. Certo aver perso questa prima del mondiale 2022 con la Dakar brucia un po’ ma i progetti non mancano», chiude con un pizzico di amarezza il campione di Prignano.
In attesa di rivedere Paolo Ceci in gara, questa Dakar è iniziata e alle conferme tra i side by side ci sono anche debacle tra le auto, ma è solo l’inizio.
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