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Modena Volley, premiata ditta fratelli Ngapeth Swan: «Giocare con Earvin uno stimolo in più»

Francesco Cottafava
Modena Volley, premiata ditta fratelli Ngapeth Swan: «Giocare con Earvin uno stimolo in più»

«E peccato che papà Eric fosse venuto a vederci il giorno di Santo Stefano quando poi la partita venne rinviata»

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Francesco Cottafava

Con Leal e Van Garderen costretti a seguire la partita contro Monza da casa, causa positività al Covid, Modena Volley per portare a casa l'ultima vittoria del 2021 si è affidata ai fratelli Ngapeth. Se Earvin è abituato a trascinare i compagni, Swan si è disimpegnato al meglio giocando una partita solida e facendosi trovare pronto nel momento del bisogno.

Swan, non succede tanto spesso di vederti al fianco di tuo fratello.

«Abbiamo giocato insieme, tutti e due titolari, l'ultima volta in Coppa Cev qualche settimana fa contro il Sastamala. Però, prima di questa occasione, erano veramente tantissimi anni che non giocavamo insieme fianco a fianco sullo stesso campo, probabilmente dalle giovanili».

Che serata è stata per te?

«E' stata una serata speciale per me perché ho giocato titolare in Superlega. Per me era una grandissima occasione e volevo fare bene a tutti i costi, poi giocare al fianco di mio fratello mi ha caricato ancora di più. Sicuramente non era facile portare a casa la vittoria perché avevamo due assenze pesanti come quelle di Van Garderen e Leal, però sapevamo che avremo potuto portare a casa in ogni caso la vittoria e così abbiamo fatto».

Senza Leal e Van Garderen eravate solo due gli schiacciatori a disposizione di Giani, sentivi la pressione?

«Non avevo la pressione di sbagliare la partita, avevo solo una grande voglia di vincere. Per questo la mia unica preoccupazione era di perdere la partita, ma nel pre-gara ho parlato con mio fratello e ci siamo detti che potevamo e dovevamo vincere da tre punti contro Monza nonostante le assenze nella rosa».

Una partita che ha dimostrato che adesso avete una grande solidità di squadra.

«Siamo cresciuti tanto da inizio stagione, abbiamo acquisito autostima che ad inizio anno ci era sicuramente mancata. Non c'è ombra di dubbio sul fatto che siamo un'altra squadra rispetto ad ottobre».

Eric, vostro padre, il giorno di Santo Stefano era venuto a vedervi al Pala Panini...

«Sì, è vero. Nostro padre era venuto a Modena per seguire la partita del 26 dicembre che poi è stata rinviata. Chiaramente era molto triste, ma sicuramente ci ha poi seguito da casa giovedì sera. Sapeva che avrei giocato titolare e, quindi, non si sarà perso il match così come sicuramente non lo ha fatto mia madre».

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