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I dirigenti dei club di Eccellenza: «Sarebbe meglio allungare lo stop»

Gabriele Canovi
I dirigenti dei club di Eccellenza: «Sarebbe meglio allungare lo stop»

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Nel mondo dilettanti il tema del momento è la decisione del CRER di rimandare la ripresa dell’Eccellenza a domenica 16 gennaio. Ripartenza che, almeno per ora, slitta solo di una settimana rispetto all’iniziale data prevista (9 gennaio). Già, ‘almeno per ora’ perché è molto probabile che nei prossimi giorni il presidente della Figc emiliano-romagnola Simone Alberici prolunghi lo stop di un’ulteriore settimana. Alberici avanzerà questa richiesta oggi nella riunione di tutti i presidenti regionali con il commissario della LND, Giancarlo Abete. L’umore tra i dirigenti delle compagini modenesi di Eccellenza è il medesimo: considerando l’aumento vertiginoso dei contagi, la prudenza deve essere massima e una sospensione è più che corretta. “La situazione è difficile – commenta Roberto Arginelli, presidente del Formigine – e temo che il 16 non si riesca a ripartire. Credo che la soluzione più saggia sia di posticipare la ripresa a metà febbraio, in linea con Promozione e Prima Categoria, in modo che anche i calciatori oggi positivi al Covid abbiano il tempo materiale per effettuare la visita medica di controllo. L’esperienza dell’annata scorsa deve servirci da lezione: andando in contro alla primavera i contagi calano e questo aiuta la ‘grande macchina’ a ripartire e procedere senza grossi intoppi”.

Sulla stessa linea di pensiero c’è Maurizio Pistoni, direttore generale della Sanmichelese: “Per me non ha senso sospendere solo di una settimana, in sette giorni non cambierà nulla. Le società si aspettano risposte definitive, come sono state date nelle altre regioni. Credo che la via più percorribile sia uno slittamento fino a febbraio, anche perché non penso che si riuscirà a riprendere nemmeno il 23. Con l’avvento della bella stagione avremo tutto il tempo per recuperare le gare non giocate, anche inserendo nel calendario qualche turno infrasettimanale”.

“Decretare una pausa non in linea con il momento rappresenterebbe un rischio – commenta Paolo Chezzi, numero uno del Castelfranco – e si andrebbe a falsare il campionato. Penso l’idea di procedere step dopo step possa rivelarsi una soluzione intelligente”.

Stop di soli sette giorni che non ha convinto nemmeno Marco Ballotta, presidente del Castelvetro: “Una settimana è un lasso di tempo troppo breve per fare determinate valutazioni, si sarebbe dovuto optare fin da subito per uno stop di almeno 14 giorni. Lunga pausa per le altre categorie? Dispiace, ma ci vuole cautela”. “Rimandare almeno fino al 23 gennaio mi sembra l’opzione migliore – racconta Samuele Del Carlo, ds della Vignolese – questa situazione crea disagi anche a livello sportivo”:



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