Ravenna, Padova e ora Cisterna: mezza SuperLega bloccata dal Covid
Otto casi nella formazione guidata dal modenese Soli Situazione sempre più difficile da gestire, quarti di Coppa forse uniti alla “final four”
La Top Volley Cisterna si iscrive all’elenco dei “pluri-positivi” al Covid 19 e sospende ogni tipo di attività agonistica: la squadra guidata dal coach modenese Fabio Soli e che ha in organico l’ex gialloblù Tommaso Rinaldi ha dovuto alzare bandiera bianca nella giornata di venerdì dopo i test di routine che hanno rilevato la positività di ben otto membrti del gruppo squadra, nella maggior parte asintomatici, ma comunque costretti ad isolamento fiduciario.
Cisterna aveva già rinviato la gara del 6 gennaio contro Verona.
Il numero dei “positivi” nella SuperLega inizia ad assumere proporzioni quasi imbarazzanti: Padova ha registrato proprio ieri il caso numero 13 e raggiunge così in vetta alla triste classifica la RCM Consar Ravenna che a quota 13 era già arrivata qualche giorno fa. Perugia è stata costretta al rinvio del match di oggi contro Taranto: tra gli umbri positivi Giannelli e Ricci, positività accertate dopo che la squadra aveva raggiunto Trento per il match con l’Itas. Non sorride nemmeno Verona che il giorno di San Silvestro aveva visto salire a nove i positivi dopo gli accertamenti su Asparuhov, Donati, Nikolic e Wounembaina. Sempre più in bilico i quarti di finale di Coppa italia in programma il 16 gennaio: probabile che si opti per una final eight con quarti, semifinali e finale in tre giornate consecutive a Bologna.
La sola buona notizia arriva invece dalla Lube che era stata colpita nelle settimane scorse, ultimo in ordine di tempo Anzani: alcuni degli atleti sono tornati negativi, tra questi Ivan Zaytsev. La squadra potrà quindi disputare il match di Champions League in programma in Polonia la prossima settimana contro lo Zaksa. Sempre
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