Stankovic: «Pronti per la Coppa». I rimpianti di Bernardi
Il gialloblù: «Una partita da chiudere prima, ma abbiamo perso il ritmo per poi ritrovarlo» Il coach: «Una bella reazione, però si poteva fare meglio»
Un'altra vittoria per Modena Volley, soffertissima, ancora di più rispetto quella già complicata ottenuta sul campo di Vibo lo scorso turno, ma i due punti ottenuti sul campo di Piacenza hanno un peso specifico clamoroso. «Sapevamo che sarebbe stata una partita tirata e molto combattuta – racconta Dragan Stankovic - dopo due set in cui ci siamo espressi su alti livelli, abbiamo smarrito il ritmo partita, anche perché ci siamo fatto condizionare da delle decisioni arbitrali. E' quindi ricollegabile a quel momento il nostro nervosismo nel terzo parziale, abbiamo abbassato il nostro livello di attenzione e Piacenza ne ha approfittato. Da quel momento hanno trovato ritmo e gioco, potevamo anche perdere alla fine, però siamo stati breve a recuperare tanti punti nel quarto set perché, nonostante non siamo stati in grado di portarlo a casa, ci ha proiettato con fiducia nel decisivo tiebreak». Il centrale serbo prosegue parlando della sua prestazione e dei quarti di Coppa Italia in arrivo. «E' andato bene il mio fondamentale dell'attacco (100% di efficienza con 7 su 7 ndr), cerco di dare il massimo ogni giorno. Peccato perché potevamo chiuderla prima per come ci eravamo espressi nei primi due parziali, ma una vittoria è sempre una vittoria specialmente se ottenuta fuori casa. E' stata una partita utile anche come preparazione ai quarti di Coppa Italia che giocheremo questo domenica. Vogliamo concludere al meglio questa parte della stagione, anche approfittando ed imparando dalla partita contro Piacenza per non commettere gli stessi errori in futuro». Questo invece il commento della partita da parte di Lorenzo Bernardi, l'allenatore della Gas Sales Piacenza. «C’è il grande rammarico per il primo set, a mente ancora calda mi ricordo cinque-sei occasioni abbastanza semplici che non abbiamo sfruttato in un parziale perso a 22. A fare la differenza sono stati più quei palloni degli ace di Nimir. Dopo c’è stato un calo vertiginoso nel secondo e sappiamo che quello è uno dei nostri limiti. Però sono molto contento della reazione mostrata dal terzo set in poi, mi aspetto che con questi tipi di squadre ci sia un atteggiamento simile per tutta la gara: è necessaria volontà, voglia e determinazione di giocare punto a punto. Poi è chiaro che sono gli episodi a fare la differenza, le due battute potenti nelle zone di conflitto di Ngapeth a inizio tie break hanno scavato quel piccolo solco che poi con giocatori di questo calibro diventa difficile recuperare. Ci eravamo quasi riusciti, gli ultimi due palloni erano staccati da rete e potevamo forse fare meglio».
F.C.
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