«Alla mia età non mi sono ancora abituato ad accettare le sconfitte»
«Per giocatori agonisti come noi, capaci di arrivare spesso in fondo, è una botta grande, ma non possiamo perdere fiducia in vista della partita con il Tours»
Serve la guida dei giocatori più carismatici per uscire dai momenti complicati e chi meglio di capitan Bruno può leggere la situazione trovando la chiave di volta. Il palleggiatore gialloblù, intervenuto ad After Hours, non si nasconde e sprona la squadra a non farsi abbattere da questo ko: «Nello sport bisogna accettare le sconfitte anche se alla mia età non mi sono ancora abituato così bene. Abbiamo già parlato in spogliatoio e non c’è tempo di lamentarsi anche se perdere con Piacenza ci toglie la possibilità di giocare per una coppa. Questo per giocatori agonisti come noi, abituati ad arrivare spesso in fondo, è una botta grande. Nella vita di un pallavolista è importante capire i momenti difficili ed essere resilienti proprio in queste situazioni. In vista della gara di ritorno con il Tours non possiamo perdere fiducia e concentrazione, ma dobbiamo anche capire cosa si può migliorare, in particolare ritrovare continuità nel gioco ed intensità soprattutto in difesa».
Il mea culpa per una prestazione non esaltante da una parte, ma dall’altra il convulso finale che ha lasciato, come svelato da Brogioni e Zorzi in trasmissione, più di un dubbio anche al presidente di Lega Massimo Righi, in prima fila al PalaPanini tra gli addetti ai lavori.
«Non possiamo dire che quella palla ci ha fatto perdere perché non possiamo togliere i meriti a Piacenza – commenta Bruno –, ma se tanti giocatori si gettano sotto al seggiolone in quel modo, con tutta quell’adrenalina, vuol dire che qualcosa c’è che non va e gli arbitri dovrebbero capirlo. Ad ogni modo sappiamo quanto sia difficile il loro compito, ma in un momento come quello qualcosa è mancato».
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