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Il Carpi mercoledì ad Agliana per continuare la tradizione

Fabio Garagnani
Il Carpi mercoledì ad Agliana per continuare la tradizione

Nel primo match dell’anno solare i biancorossi vantano precedenti d’eccezione tranne che nell’era Bonacini. L’anno scorso Pochesci aprì con il 4-2 al Ravenna

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Fabio Garagnani

Il Carpi tornerà in campo mercoledì prossimo ad Agliana (ore 14,30) per far valere la tradizione positiva alla ripresa del campionato. I tifosi biancorossi di corso più recente storceranno il naso, perché appena usciti da un’epoca Bonacini in totale controtendenza rispetto alla storia del club, ma questo è quanto dice la statistica dei 101 campionati disputati dal primo dopoguerra ad oggi: 41 vittorie, 23 pareggi e 34 sconfitte (in tre occasioni si giocò su una sola annualità). Un bilancio che diventa ancor più favorevole se si restringe il campo alle 35 partecipazioni alla Serie D, da quando nacque col nome di IV serie nel 1952.

LA TRADIZIONE IN D

SORRide al carpi

Al rientro dalla sosta è un Carpi quasi insuperabile nei tornei di Serie D: sono infatti ben 17 le vittorie, a fronte di 13 pareggi e sole 5 sconfitte. L’ultima di queste risale al 2004, quando la spuntò la Centese con una rete di Danilo Neri, prolifico attaccante bolognese che nella stagione successiva sarebbe approdato proprio al Carpi del presidente Salami. Al 2010 appartiene invece l’ultima vittoria, con il Pontedera superato 3-1 con reti di Gherardi, Menchini e Taugourdeau.

SOTTO UNA BUONA STELLA

Per il club biancorosso, la prima dopo la pausa nasce sin da subito sotto una buona stella. La prima volta per la Jucunditas in un campionato federale fu contro il Reggio Football & cricket club, società destinata a confluire nella Reggiana. In quel 3 gennaio 1915 finì 4-0 per i carpigiani. Il vecchio “Ac”, da poco rinato sulle fondamenta della Jucunditas, bagnò invece il battesimo con un clamoroso 7-0 contro la Reggiana il 2 gennaio 2021 in quella che rimase l’unica vittoria nel girone per la squadra allora allenata dal tedesco Karl Hort, in tempi in cui i giocatori erano tutti carpigiani. Non è l’unico risultato eclatante conquistato dal Carpi al rientro dalla sosta. In archivio anche un 6-2 al Fanfulla (’25), 5-0 al Molinella (’33), 5-1 al Mantova (’38), 7-0 al Corticella (’60) e 4-0 all’Urbino (’68).

ILTABU’ BONACINI

ROTTO da pochesci

La prima dopo la sosta si è trasformata in una vera maledizione per l’epoca più vincente della storia biancorossa, legata all’epoca Bonacini. In 11 incroci ben 6 sconfitte a fronte di 3 sole vittorie, ottenute nelle prime stagioni della serie. Quando nell’estate del 2020 la vecchia proprietà ha ceduto le quote alla nuova cordata, il Carpi non vinceva alla ripresa da ben 8 anni. Un incantesimo rotto solo nella passata stagione da mister Sandro Pochesci che aprì il 2022 con un bel 4-2 al Ravenna, nell’ultima gioia di una annata da dimenticare.

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