Kyriakopoulos: «Abbiamo sbagliato l’approccio. E senza Berardi è dura...»
«Siamo entrati in campo male, poi bravi a non mollare nella ripresa. Mercoledì riscattiamoci in Coppa Italia»
Andrea Fratti
Confusione tattica, timori e incertezze hanno segnato una domenica da dimenticare per il Sassuolo, che ha concesso il fianco ad un Verona aggressivo e volenteroso, che si è imposto nettamente, dominando soprattutto nei primi 45'. Georgios Kyriakopoulos non ha dubbi: “Noi abbiamo perso non solo per colpa della sfortuna, siamo entrati in campo male, invece il Verona ha iniziato molto bene e aveva più fisicità di noi. Mancavano la fiducia e l’ambizione: su questi aspetti bisogna lavorare. Peccato, perché volevamo vincere ed era una partita importante, visto che il Verona in classifica era alle nostre spalle. È finita male, ma dobbiamo guardare avanti”. Gli scaligeri hanno dominato sul piano del gioco, dell’intensità e delle occasioni create e anche alcuni episodi sono stati dalla loro parte: “Siamo stati un po’ sfortunati in certe situazioni, ad esempio su come sia arrivato il loro secondo gol, però ci sta: nel calcio ci sono sempre episodi fortunati ed altri sfortunati. Il possibile rigore su Raspadori? Non l’ho visto e non lo so, non voglio parlare dell’arbitro, non è il mio lavoro, noi dobbiamo guardare le nostre cose e pensare a lavorare”. Una ripresa un po’ più gagliarda ha solo parzialmente limitato i danni, ma il terzino greco ci tiene a sottolineare la reazione in termini di atteggiamento: “Nel secondo tempo siamo andati meglio, abbiamo fatto gol, poi c’è stato l’episodio del rigore per loro, ma, nonostante questo, abbiamo segnato un’altra volta e non abbiamo mai mollato. Abbiamo giocato molto bene, facendo due gol; bisognesa crederci fino alla fine e provare a fare sempre come nella ripresa di oggi”. A fronte di tanti indisponibili tra i neroverdi, le soluzioni proposte da mister Dionisi non hanno convinto, anche se almeno nella ripresa proprio Kyriakopoulos si è adattato meglio al ruolo di esterno alto, mettendo a referto anche due assist: “Siamo in difficoltà senza Berardi, perché Dome è un giocatore fondamentale; oggi io e Mert (Muldur, ndr) abbiamo giocato in ruoli che non conosciamo bene, ma tutti vogliamo fare il massimo per la squadra, in attesa che rientrino gli altri compagni. Aspettiamo Dome, Filip, Matheus Henrique… Ci servono tutti, perché è ancora lunga la stagione. Io voglio fare il massimo, mi piace attaccare, crossare e calciare in porta e, se l’allenatore mi dice di giocare in questa posizione, non ho problemi”. Analizzare gli errori e provare subito a riscattarsi: ecco come il Sassuolo proverà a vivere i prossimi giorni, in vista della Coppa Italia: “Mercoledì c'è una partita molto importante, il Cagliari è una squadra forte, viene da due successi e ha fiducia, ma, se giochiamo come nel secondo tempo di oggi, possiamo vincere”.
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