Referto arbitrale discutibile: il giudice riduce le pene ai tesserati dello Zocca
La Corte Sportiva d’Appello del Crer ha parzialmente accolto il ricorso presentato dallo Zocca contro le pesanti sanzioni subite per il match di Seconda G Zocca-Monte S. Pietro 1-2 del 19 dicembre scorso.
In sostanza, riduzione di una multa da 500 a 200 euro, per i due tecnici Maietta e Rubiani e i tre dirigenti Augus, Campagnini e Roli squalifica ridotta da sino al 20/03 (il 2/04 per Poli) al 28/02, e due giornate in meno (da cinque a tre) per il calciatore Hafid, espulso. Immutati invece i sei turni di stop per l’altro atleta dello Zocca Ben Hassain accusato di aver ostacolato, frapponendosi minacciosamente con la sua vettura, l’abbandono dell’impianto da parte dell’arbitro, Degli Esposti di Bologna; fatto che peraltro lo Zocca nel suo ricorso giudicava insussistente. L’aspetto interessante della sentenza sta però nel fatto che l’accoglimento di alcune istanze del ricorso non si è basato come spesso accade su fatti oggettivi (un video che testimoni di uno scambio di persona, un cambio errato che violi la regola degli under in campo…), ma su valutazioni di natura più “psicologica”. In particolare, si legge nella sentenza, si è tenuto conto del “gran numero di giudizi soggettivi e personali contenuti nel rapporto di gara” e di una in esso contenuta richiesta, definita “inconsueta e incongrua” di non dirigere più gare del club appenninico, ritenendo così “che le pesanti sanzioni comminate dal Giudice di primo grado possano essere state in parte influenzate dagli apprezzamenti personali impropriamente utilizzati dall’arbitro nel redigere il proprio referto”. Una parziale sconfessione del rapporto arbitrale che potrebbe costituire un interessante precedente.
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