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SASSUOLO-CAGLIARI. il tecnico neroverde soddisfatto 

Dionisi: «Tenevamo molto a questo obiettivo»

Valentina Spezzani
Dionisi: «Tenevamo molto a questo obiettivo»

«Atteggiamento giusto, riscattato il ko col Verona. Scamacca e Raspadori finiranno sicuramente la stagione con noi»

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reggio emilia. Il Sassuolo arriva per la prima volta ai quarti di finale di Coppa Italia: «Siamo contenti, era il nostro obiettivo – commenta Alessio Dionisi - poi dobbiamo essere onesti, la Coppa Italia è una cosa e il campionato è un altro, e il campionato è la cosa più importante. Avevamo il vantaggio di giocare direttamente gli ottavi per il piazzamento del Sassuolo dello scorso anno, un vantaggio che altre squadre della nostra categoria non hanno avuto e al quale volevamo dare valore. Siamo stati bravi, perché le partite vanno giocate, possono sembrare facili prima di farlo, ma di facile non c'è nulla. In più volevamo dimenticare in fretta la gara di domenica scorsa».

Al di là del risultato, discreta anche la prestazione: «Sono contento soprattutto dell'atteggiamento, sia di chi viene da tanti minuti giocati, sia di chi si era visto meno. Abbiamo tenuto l'atteggiamento giusto anche alla fine, quando ci riuscivano un po' meno le nostre cose e dovevamo difenderci dal Cagliari. Non giocare i supplementari non è stata cosa da poco, dovevamo gestire le forze, non siamo tanti, qualcuno aveva giocato domenica scorsa, altri dovranno rigiocare domenica prossima. Sono contento per i ragazzi, vincere aiuta sempre. Ora pensiamo alla sfida col Torino, che sarà ancora più difficile, abbiamo pochi giorni per prepararla, ma cercheremo di farlo nel miglior modo possibile».

Dal 29 settembre il Sassuolo non chiudeva una partita senza prendere gol: «Ogni partita ha storia a sé, dobbiamo lavorare di più da squadra per concedere meno. Sono contento per i ragazzi e per Pegolo, che ha dato sicurezza alla squadra. Dà certezze anche vincere 1-0, sarà più difficile ottenere un risultato del genere a Torino, ma ora cerchiamo di recuperare energie e speriamo anche qualche uomo». Molti fari erano puntati su Harroui e Tressoldi: «Ruan è arrivato da venti giorni, fatica ancora a capire la lingua e ha fatto una buona partita, ricordo che di fronte aveva Pavoletti, che sappiamo essere un bomber di razza». Ora ai neroverdi manca solo la continuità: «Non siamo gli unici a non riuscire a trovarla, è difficile in Serie A, nel girone di ritorno ancora di più, per la squadra che siamo a maggior ragione, ma ci lavoriamo». Scamacca e Raspadori sono parecchio chiacchierati: «Noi abbiamo bisogno di loro e loro del Sassuolo per crescere, resteranno di sicuro fino a fine stagione».

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