fermana
modena. Il Modena torna dopo un mese di sosta - break allungato da due turni rinviati per Covid - e riparte da dove si era interrotto. Chiusura del 2021 con un successo al Braglia sul Grosseto, apertura del 2022 con una vittoria interna sulla Fermana. Tredicesimo colpo consecutivo per i gialli che incrementano il record di vittorie di fila in serie C, impresa che non basta a scrollarsi di dosso la Reggiana che a sua volta piega la Pistoiese. Due squadre appaiate in vetta a quota 51, quota pazzesca dopo due giornate di ritorno, un duello tra due squadroni destinato a proseguire a lungo e da giocare sul campo e tanto sui nervi. Che dovrà avere molto saldi il Modena nei prossimi tre turni: Entella a Chiavari, il derby, poi il Cesena in casa. Un trittico non decisivo, ma che, scontro frontale a parte, regala ai “cugini” un leggero vantaggio almeno come calendario.
Trovato il modulo perfetto per il suo Modena, mister Tesser insiste sui due trequartisti e l’albero di Natale. Tremolada e Mosti, infatti, si piazzano alle spalle di Minesso punta di riferimento. Scarsella e Armellino i due interni che giostrano davanti a Gerli vertice basso del centrocampo. Dietro, indisponibili Baroni e Silvestri, debutto per il modenese Piacentini, ragazzo di Maranello, cresciuto nel Sassuolo e prelevato dal Teramo, che per la prima volta ha l’onore e l’onere di indossare la maglia della squadra della propria città. Al suo fianco Pergreffi e sugli esterni della linea arretrata Ciofani e Azzi. Tra i pali, squalificato Gagno, c’è Narciso. Riolfo, tecnico della Fermana, si oppone con un 3-4-2-1: Ginestra in porta, Urbinati tra Blondett e Scrosta nel trio centrale, in mezzo la linea a quattro composta da Alagna, Capece, Graziano e Sperotto. Marchi e Bolsius agiscono alle spalle del centravanti Cognigni. Il tema del match è chiaro da subito. Fermana in versione “pullman davanti alla porta” e Modena chiamato a fare la partita. Al 3’ Tremolada prova a sbloccare il match, ma la sua punizione è neutralizzata da un grande intervento di Ginestra. Si gioca a una porta: la Fermana si barrica nella propria metà campo, raddoppia e triplica le marcature e chiude ogni spazio. Il Modena, orchestrato da Gerli, ci prova in tutti i modi: per vie centrali con scambi stretti e anche allargando il gioco sulle fasce, ma c’è un autentico muro da scardinare. Al 25’ Scarsella strattonato in area: sarebbe rigore, ma l’arbitro Bordin lascia correre. Ginestra si oppone ad Armellino e Gerli, poi ferma Minesso. I gialli ci provano anche da fuori con Armellino, palla deviata in angolo; dalla bandierina Tremolada pesca Scarsella sul secondo palo. Il centrocampista bomber di Tesser è sul pallone, ma subisce un fallo e trova il jolly del rigore. Siamo al 45’, Tremolada sul dischetto e palla nel sacco. Il gol che serviva per stanare i marchigiani, mettere un’ipoteca sull’ennessimo successo e semmai regalare altre gioie nella ripresa ai 3800 tifosi canarini sugli spalti. Azzi ci prova subito al rientro in campo, Ginestra sventa la minaccia. I bianchi di Riolfo provano a prendere campo e c’è un po’ di lavoro per Narciso, spettatore nei primi 45’, almeno nell’ordinaria amministrazione. Al 62’ due occasini in rapida successione per i gialli: Minesso manca di un soffio la deviazione su un’imbeccata di Tremolada, poi Azzi stecca il tap in a porta vuota su un assist di Mosti a conclusione di una grande ripartenza orchestrata da Tremolada, Minesso e rifinita dall’ex Juve. Al 72’ Minesso si procura e batte una punizione dal limite: Ginestra è immobile, ma la traversa nega il raddoppio all’attaccante. Ogunseye per Mosti è la prima mossa di Tesser che dirotta Minesso in trequarti. Altra chance all’82’: Robertone, disurbato da Urbinati, fa cilecca a tu per tu con Ginestra. Duca per Tremolada per mettere gamba in mezzo, il secondo cambio di Tesser che nel recupero inserisce Ponsi per Minesso mettendosi a cinque dietro. Perchè c’è un po’ da soffrire, ma al 97’ Azzi decide che un 2-0 fa molto più 2022 e che è ora di festeggiare, fulmina Ginestra e fa esplodere la Montagnani. E il tredicesimo gatto di fila finisce nel sacco dei Cannibali.
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