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Super Green Pass e FFP2 non sono un ostacolo: la voce della Montagnani canta a squarciagola

Gabriele Canoni

Modena-Fermana in Curva. I tifosi osservano le nuove regole, tutto ok  a livello organizzativo. Ennesima festa e Azzi lancia la maglia a Thomas 

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Dopo un interminabile mese è finalmente tornato a battere forte il vero cuore pulsante del Modena, della città e della Banda Tesser: la curva Gigi Montagnani. Il 2-0 con cui i canarini gialloblù hanno regolato la Fermana ha rappresentato un nuovo esordio per il settore più caldo del Braglia, che, come sempre, ha risposto presente. Sciame gialloblù che non è stato fermato né dalle misure restrittive in termini di capienza (massimo 5000 persone) né dalle nuove norme anti-contagio introdotte: l’obbligo del super Green Pass e della mascherina Ffp2. Entrambi verificati dagli operatori prima di arrivare ai famosi tornelli, attraverso una rete di ingressi contingentati che non hanno creato problemi a livello organizzativo e gestionale ai tifosi. “I diversi punti di controllo hanno permesso che le file scorressero velocemente – testimonia Stefano, 54 anni e abbonato in curva da oltre 15 – guardandomi intorno noto con piacere una grande affluenza, nonostante queste nuove regole che ritengo giuste. Un impedimento maggiore e poco sostenibile sarebbe stato l’aggiunta al super Green Pass di un tampone negativo nelle precedenti 48 ore. È stato un ritorno al Braglia più che piacevole, anche e soprattutto per la vittoria”. A due seggiolini di distanza ecco Clemente Di Maio, veterano della curva, che ammette: “Non vedevamo l’ora di tornare, questo mese di stop si è fatto sentire”. Lontananza dallo stadio che hanno avvertito anche un gruppo di giovani tifosi canarini: “Ci mancava tanto il Braglia e l’atmosfera unica della curva – racconta Matteo Messerotti, 21 anni, quattro dei quali passati in curva – Cosa rappresenta per me? A parole non si può spiegare, è una fede che viene dal cuore”. A cui seguono le parole dell’amico Matteo Battilani: “L’ingresso è stato tranquillo – dice il ventenne, anche lui abbonato da quattro anni – aiutandosi l’un l’altro e assumendo un comportamento consapevole si riesce a vivere lo stadio anche in un periodo storicamente difficile. Che aria si respira in curva? C’è grande entusiasmo e passione, il lavoro della società e le prestazioni della squadra ci stanno facendo vivere un’annata da sogno”. “La cosa che sicuramente ci è mancata di più era gioire insieme alla squadra – racconta il ventenne Simone Degani – era importante ripartire bene dopo una lunga sosta invernale. Ffp2 e super Green Pass? Non hanno causato un calo di presenze. Sono sicuro che, sempre rispettando le norme vigenti, il pubblico modenese non lascerà mai sola la squadra”. Di certo l’obbligo della mascherina non ha frenato le vibranti corde vocali dei tanti in Montagnani, che hanno accompagnato le galoppate di Azzi, gli inserimenti di Scarsella, le giocate di Tremolada e Mosti e le chiusure difensive del duo Pergreffi-Piacentini a suon di cori, canti e tamburi. Canarini che a fine gara hanno restituito l’affetto unendosi ai propri tifosi cantando con loro. Azzi è stato, come al solito, tra i più acclamati. Trascinato dall’emozione per il gol e dalla contagiosa euforia del suo pubblico, ha regalato la casacca al più giovane in curva, Thomas, il celebre baby-sbandieratore volto della campagna abbonamenti.

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