Goggia, distorsione al ginocchio: «Ma voglio le Olimpiadi»
«Inizio subito la fisioterapia perché proverò ad esserci» La caduta in SuperG nel giorno del trionfo dell’azzurra Elena Curtoni
CORTINA. Trauma distorsivo al ginocchio sinistro, con una lesione parziale del legamento crociato già operato nel 2013, una piccola frattura del perone e una sofferenza muscolo tendinea: è questo l’esito dell’esame effettuato dallo staff medico della Fisi a Milano al ginocchio dell’azzurra Sofia Goggia dopo la brutta caduta nel superG di Cortina, proprio all’indomani del suo ennesimo strepitoso successo in discesa e quando l’appuntamento olimpico è sempre più vicino. «Inizio subito la fisioterapia perché alle Olimpiadi voglio esserci», le prime parole di Sofia. La caduta di Goggia, dopo un precedente errore con correzione di linea, è avvenuta sullo Scapardon, uno dei passaggi più insidiosi della Olympia delle Tofane: le punte degli sci sono partite in direzioni opposte con una dura sforbiciata e conseguente brutta caduta. Sofia – soccorsa subito dal tecnico ed ex azzurro Much Mair – si è rialzata lentamente ma da sola.
Ed è pure scesa con gli sci al traguardo tra gli applausi incoraggianti del pubblico. In una tenda ci sono stati i primi controlli medici: dolore al ginocchio sinistro per presunto trauma distorsivo. Poi zoppicando e appoggiandosi con le braccia alle spalle di due ragazzi dello staff azzurro dalla tenda per lei subito destinazione Milano per una risonanza magnetica e consulto medico approfondito. Il pensiero e le paure sono così inevitabilmente corsi subito non solo ai tanti incidenti che hanno costellato la carriera dell’azzurra, ma alla caduta di un anno fa a Garmisch, ai bordi della pista. Una caduta quasi banale ma che le costò la partecipazione ai Mondiali di Cortina proprio quando era al top della forma.
Dopo di che, onore e gloria per Elena Curtoni che ha vinto il superG in 1.20.98, confermando il dominio azzurro in questa spettacolare disciplina. Per la velocista valtellinese di 30 anni è il secondo successo in carriera dopo la vittoria nella discesa di Bansko del 2020, degno coronamento di una stagione che l’ha già vista sul podio due volte sempre in superG, a St. Moritz e in val d’Isere. Dietro di lei l’austriaca Tamara Tippler in 1.21.07 e la svizzera Michelle Gisin in 1.21.22. Per l’Italia – con sole e pista perfetta – in questo superG c’è poi da registrare anche il bel quarto posto di Federica Brignone, con 377 punti ora in testa alla classifica di disciplina davanti a Curtoni con 348 e Goggia rimasta ferma a 332.
A Kitzbühel invece trionfo svizzero nella seconda discesa di Coppa. Ha vinto Beat Feuz in 1.56.58 – 34 anni e 16° successo in carriera – davanti al suo connazionale Odermatt, sempre più solo con 1.200 punti nella corsa per vincere la coppa. Solo terzo in rappresentanza dei padroni di casa l’austriaco Daniel Hemetsberger. Per l’Italia il migliore è stato così Dominik Paris, settimo. Nono Christof Innerhofer. La Coppa del mondo donne rimane in Italia: domani a Plan De Corones slalom gigante.
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