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Modena Volley. Giani: «Serve un passo avanti già contro la Lube»

Il tecnico: «Reazione dopo la sconfitta con Cisterna? Possiamo dimostrarlo solo sul campo, perché solo quello conta»


03 marzo 2022 Francesco Cottafava


Modena. Modena Volley giocherà ancora una volta di sabato sera e, questa volta, al Pala Panini, arriverà Civitanova per il big match tanto atteso all'ombra della Ghirlandina. Si affrontano le due grandi deluse della Coppa Italia, uscite ai quarti contro Piacenza e Milano.

«Affrontiamo la Lube, all'andata abbiamo perso 3-1 ma fu un bel match – racconta Andrea Giani - vogliamo fare una partita importante contro una grande squadra e, soprattutto, fare un passo in avanti davanti ai nostri tifosi rispetto alla gara contro Cisterna».

Com'è andata la settimana?

«Dopo una sconfitta in casa non è facile ripartire, è stata una partita che ha lasciato degli strascichi. L'abbiamo persa emotivamente due volte: Abbiamo concluso il secondo set con il pubblico che ci fischiava, ma siamo riusciti a riaprire la partita giocando bene e facendo vedere il carattere di questa squadra; poi, però, abbiamo subito 8 punti consecutivi nel tiebreak. Inspiegabile».

Ci sarà una reazione?

«Possiamo dimostrarlo solo sul campo, perché è l'unica cosa che conta. Non basta fare una buona settimana di allenamento come quella che avevamo fatto prima di Cisterna. A riguardo è interessante vedere come abbiamo perso il primo set dopo averlo approcciato nella maniera corretta. Dopo la partita contro la Lube non avremo altri big match, quindi dovremo essere bravi a sfruttare quelle partite per lavorare bene in vista dei playoff».

E' frustrante vedere la squadra allenarsi bene e poi non riuscire ad esprimere il suo potenziale?

«Bisogna sottolineare che i nostri avversari hanno giocato veramente bene. Noi ci siamo espressi ad alto livello nel terzo e nel quarto parziale, iniziando anche il tiebrek nella maniera corretta. Dopo aver sprecato il pallone del possibile 9-7, però, ci si è spenta completamente la luce».

Guardate ancora la classifica o l'obiettivo primario è ritrovare l'identità?

«L'identità non manca a questa squadra. Il Pala Panini lo conosco bene, non è facile avere una reazione come quella che abbiamo avuto noi sotto 2-0 con tutto il pubblico che ci fischiava. Questa squadra ha una sua dimensione, il problema è la costanza di questa dimensione».

Sabato c'è stato un grande Tommaso Rinaldi.

«Tommaso è un giocatore che, a prescindere dalle caratteristiche tecniche o fisiche, ha un temperamento eccezionale. Non tutti hanno la sua adrenalina. Sta facendo un bel percorso a Cisterna dove ci sono tanti prodotti del nostro settore giovanile».

Sarà una Final Four di Coppa Italia particolare.

«E' l'espressione di un campionato estremamente equilibrato. Una Coppa Italia dove due big sono fuori. Come tante altre stagioni è evidente come può succedere di tutto: nel 2001 quando vincemmo lo Scudetto uscimmo dalla Coppa e concludemmo sesti la regular season. In ogni caso la favorita, sia per roster che per come sta giocando, è Perugia».
 

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