Serie A. Sassuolo in missione oggi a Cagliari Dionisi: «Una partita di cui non mi fido»
«Contro certi avversari e in certi ambienti rischiamo di sbagliare, ma abbiamo cercato di prepararla bene»
Dopo la vittoria con l’Atalanta, il Sassuolo va a Cagliari, storicamente avversario ostico: «Sappiamo di aver avuto dei momenti di flessione e delle difficoltà con alcune squadre e sappiamo che le avremo in questa partita, per diversi morivi: per l'ambiente, per le caratteristiche dell’avversario, perché le squadre che hanno un obiettivo di salvezza ci mettono in difficoltà e perché a volte siamo meno bravi ad approcciare queste gare dal punto di vista delle motivazioni – le parole di Alessio Dionisi alla vigilia del match - Abbiamo fatto di tutto in settimana per migliorare e faremo di tutto per ottenere un risultato positivo. Il Cagliari è una squadra che attacca con pochi passaggi, ha nel cross un'arma efficace, ha giocatori bravi individualmente, ha dei nazionali. Sulla carta, individualmente, non hanno nulla da invidiare a noi. Poi, se la classifica dice altro, vuol dire che ci sono anche dei valori di squadra dove noi siamo stati bravi». Sotto la gestione Dionisi, molti giocatori sono cresciuti: «Credo che il merito sia della squadra che mette nella condizione i singoli di migliorare. Il nostro obiettivo deve essere che questo si possa dire anche dopo la gara col Cagliari, è quello che conta. È normale che se i giovani con qualità hanno la possibilità di giocare, di trovare continuità, sentono fiducia, ma non solo da parte dello staff tecnico e dell’allenatore, ma dei compagni, che è ben più importante, questo permette loro di crescere». I tre punti di domenica scorsa hanno permesso di riavvicinarsi all’ottavo posto, occupato proprio dall’Atalanta, una motivazione in più per il finale di stagione: «Dobbiamo pensare a noi, perché nei risultati ottenuti e non ottenuti ci sono stati nostri meriti e demeriti. Se riusciremo a fare un cammino positivo, ci avvicineremo a chi sta davanti e staccheremo chi sta dietro. Ora voglio pensare solo a questa partita però, non a tutte sei, perché con la Salernitana ad esempio, non abbiamo interpretato male la gara, ma non l'abbiamo nemmeno approcciata al meglio e a Cagliari dovremo essere più bravi da questo punto di vista. Se riusciremo a fare bottino pieno, chi ci sta dietro rimarrà dietro, in caso contrario dovremo guardare anche il risultato del Verona».
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