Djuricic, ciao Sassuolo: «Sono pronto per una big»
Il serbo in scadenza annuncia l’addio: «Già prima dell’infortunio avevo importanti offerte». Dionisi: «Sbaglia a dire certe cose»
Se a livello di classifica, questo finale di stagione non riserverà al Sassuolo chissà quali sorprese, molto invece conterà per programmare il prossimo futuro. Sono tanti, infatti, i giocatori che cercano di mettersi in mostra sia per guadagnare ulteriore spazio nelle gerarchie di Dionisi, sia per sperare in una chiamata da una big. Se è in pratica da inizio stagione che si parla dei vari Raspadori, Berardi, Scamacca, Traorè e Frattesi, nelle ultime ore è tornata alla ribalta la situazione di Filip Djuricic, che era rimasta in standby per parecchio tempo. Il trequartista serbo è in scadenza di contratto, ma il suo lungo infortunio ha rallentato ogni potenziale trattativa; ora che è finalmente rientrato in campo, dimostrando di essere pronto e in salute, sembra essere arrivato il momento di prendere una decisione sulla sua carriera. «Credo di essere pronto per un club importante - ha detto Djuricic al portale serbo Sport Klub - il campionato italiano lo conosco bene e mi vedono come giocatore affermato. Sono cinque mesi che non gioco, altrimenti avrei già un pre-contratto con una big. Prima dell'infortunio avevo già avuto qualche offerta».
La scelta di Djuricic, dunque, è chiara: queste ultime partite chiuderanno la sua avventura in neroverde. Il giocatore riconosce l’importanza che ha avuto il club emiliano nella propria crescita, ma si vede già altrove: «Al Sassuolo è stata una grande storia, è stato un importante trampolino di lancio: non escludo l’eventualità di rimanere, ma so che al momento ci sono poche possibilità». A complicare le prospettive di mercato c’è stato l’infortunio che lo ha tenuto ai box per quasi tutta la stagione: «Ho saltato 152 giorni, più della metà del campionato. Era una situazione difficile, non fisicamente quanto a livello psicologico. Ogni settimana i medici rimandavano il mio rientro. All'inizio sembrava una cosa più semplice, ma si è rivelata più grave di quanto pensassero: è stato un infortunio non curato bene. Per fortuna a febbraio ho incontrato il dottor Tocilli che, con vari metodi, ha stabilizzato la situazione, risparmiandomi una nuova operazione che avrebbe messo a rischio un potenziale nuovo contratto e il Mondiale, che è il mio obiettivo principale. Ora sto bene e sto riprendendo il ritmo».
Djuricic è pronto, dunque, ad una nuova avventura, proseguendo una carriera che è sempre stata all’insegna degli spostamenti. Come “girovago” del calcio, non sempre si è lasciato bene con vecchi club, come ha ricordato: «Una volta al Benfica ho giocato bene partendo dalla panchina, nella partita successiva dovevo iniziare titolare, ma così non è stato. L'allenatore Jorge Jesus mi aveva detto di riscaldarmi, poi ha fatto entrare un altro giocatore per l'ultima sostituzione e io sono andato dritto negli spogliatoi. Lì c'era Rui Costa che se l'è presa con me, abbiamo discusso e solo il capitano Luisao ha evitato lo scontro fisico. É stata la goccia finale, il club mi ha liberato e mi ha dato la possibilità di andarmene senza nessun compenso. Diciamo che quando ci siamo salutati i toni sono stati relativamente amichevoli». Col Sassuolo l’addio sarà sicuramente meno traumatico.
Il tecnico neroverde Alessio Dionisi ha commentato così le parole di Djuricic: «Filip è andato in scadenza e credo che abbia sbagliato a dire quello che ha detto, se l’ha detto. È un ottimo giocatore, un ottimo ragazzo, non sono neanche certo che abbia detto quelle cose lì. Ho parlato con lui, domani ci sarà. Ha avuto un infortunio quest’anno, poi sarà utile da qui alla fine, magari le cose potrebbero ribaltarsi da qui alla fine, chi lo sa”.
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