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Sassuolo. Milan attento: Berardi con te segna sempre

I rossoneri sono la vittima preferita dell’attaccante: 10 reti in 16 partite


19 maggio 2022


i Andrea Fratti

Questa volta è proprio il caso di dirlo: tutte le attenzioni della Serie A sono rivolte al Mapei Stadium. Mai come domenica, infatti, giocatori, addetti ai lavori, giornalisti e tifosi guarderanno con estrema attenzione quello che accadrà nello stadio neroverde, per un Sassuolo-Milan che decide la corsa allo scudetto. Con i biglietti esauriti in pochi istanti e il countdown già iniziato, voci di corridoio, pronostici e pretattiche si stanno consumando in tutt’Italia nel tentativo di capire e prevedere quello che potrà succedere durante il match. Teoricamente, il Milan capolista dovrebbe aver ben poco da temere davanti ad un Sassuolo undicesimo in classifica e con motivazioni nettamente differenti: i punti che separano le due formazioni sono 33, un’infinità, a testimonianza di valori ben distanti. Da una parte, i rossoneri hanno marciato a grande velocità, fondando le fortune su una fase difensiva impenetrabile, tanto da concedere solo 31 gol (miglior difesa insieme al Napoli), mentre in avanti le occasioni vengono ben capitalizzate, massimizzando una fase offensiva da 66 reti. Stabilità e costanza, ecco i mattoni sui quali mister Pioli ha costruito il palazzo rossonero. E il Sassuolo? Sulla carta non c’è storia e le statistiche sono lampanti, come sa bene Consigli, che ha incassato 63 gol, più del doppio di Maignan. Eppure…eppure proprio il club emiliano potrebbe rivelarsi il peggior avversario possibile per il Milan e la storia lo conferma. Il Sassuolo da sempre porta avanti un progetto incentrato su giovani di prospettiva da far maturare e da lanciare, il talento non manca di certo, soprattutto in proiezione offensiva, dove i neroverdi non sono secondi a nessuno. Con 64 gol segnati, gli emiliani rappresentano il quinto miglior attacco d’Italia e, tra Berardi, Scamacca, Raspadori, Traoré, Defrel e Djuricic, le frecce nella faretra di Dionisi di certo non mancano. Se i gioielli neroverdi sono ispirati possono fare del male a chiunque e la storia lo insegna, visto che sono arrivate vittorie contro quasi tutte le altre big, a partire da Inter, Juve e proprio il Milan. Nella gara di San Siro, i padroni di casa hanno sofferto come raramente è accaduto in stagione, tanto da dover accettare una pesantissima sconfitta per 3 a 1. Uno Scamacca in stato di grazia e il solito incontenibile Berardi avevano annichilito lo stadio milanese, rimontando al gol iniziale di Romagnoli. Proprio Berardi è il simbolo assoluto del talento sassolese e sarà lui il pericolo pubblico numero uno per i rossoneri, visto che ha sempre creato loro terribili problemi. Ma che l’attaccante avesse il Milan nel proprio destino lo si è capito subito, fin dal lontano 12 gennaio 2014, quando ha realizzato un poker indimenticabile, decretando anche la fine dell’avventura di Allegri sulla panchina rossonera. Da allora, Berardi si è ripetuto ancora e ancora, tanto da realizzare 10 gol nelle 16 partite contro il Milan, trasformandolo nella sua vittima preferita. Il talento neroverde ha guidato i compagni nelle sfide contro il diavolo dalla prima stagione in Serie A ad oggi e dai 17 precedenti il Sassuolo ne è uscito a testa altissima: 9 vittorie rossonere, 2 pareggi e 6 successi neroverdi, 25 gol segnati dal Sassuolo e 29 per il Milan. Insomma, il divertimento non manca mai, i pareggi sono rari e i match a reti inviolate ancora meno (è capitato solo una volta), ma soprattutto l’equilibrio e l’incertezza regnano sovrane. L’analisi del recente passato è ancora più lampante: sono stati proprio gli emiliani a vincere gli ultimi due scontri. Gli avvertimenti per il Milan sono moltissimi: dimenticate la carta, domenica potrebbe accadere di tutto.l



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