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Adesso Coda sfoglia la margherita: settimana chiave, Modena attende

I prossimi giorni saranno decisivi per il futuro del bomber: l’agente conferma. Diversi i club di Serie B alla finestra con il Cagliari che sembra il più agguerrito


20 giugno 2022


Modena. Modena, non Modena. Cagliari, non Cagliari. Parma, non Parma. Lecce, non Lecce. Ce lo immaginiamo così Massimo Coda, in meritata vacanza dopo i 20 gol con cui ha trascinato i salentini in Serie A, a sfogliare la margherita sul suo futuro. Petalo dopo petalo, il bomber di Cava de’ Tirreni prova a schiarirsi le idee: una scelta non facile se consideriamo la fila delle pretendenti.

Dal Cagliari, al Modena, passando per Parma, Genoa e Venezia, senza escludere l’ipotesi di restare in giallorosso per giocarsi le sue chance in A. Detta così, sembrerebbe che il futuro del capocannoniere dell’ultima Serie B sia ancora tutto da scrivere e che il rebus sia ben lontano da risolversi. Ma non troppo, parola di Diego Nappi, procuratore di Coda, subentrato all’ex entourage Romualdo Corvino a maggio insieme al collega Francesco Caliandro. Perché potrebbe essere proprio questa la settimana decisiva per il futuro di Coda, quella che potrebbe sciogliere parte delle riserve (non tutte) e regalare una risposta ai tanti tifosi in giro per l’Italia appesi a un filo.

Premessa doverosa. Com’è noto il calciomercato aprirà ufficialmente venerdì primo luglio e quindi per gli annunci ufficiali bisognerà aspettare un po’. Certo è che questa sarà tra le settimane più calde dell’estate di Coda, quella in cui le acque inizieranno a muoversi. Da capire in quale direzione e quali scogli il Lecce alzerà. Tra le rotte più accreditate c’è quella che porta a Cagliari dove Coda ritroverebbe Fabio Liverani, tecnico con cui ha già lavorato a Lecce. A volerlo con forza è anche il ds dei sardi Stefano Capozucca: «Il Modena ha offerto una somma folle per Massimo Coda», aveva detto appena dieci giorni fa. Parole forti e inequivocabili che testimoniano la volontà di Capozucca – che prima deve pensare al corposo discorso delle cessioni – di portare Coda in Sardegna, dove rientrerà dal prestito anche Alberto Cerri. Parole, quelle di Capozucca, che certificano anche la presenza del Modena alla corsa, che però ha fatto sapere tramite Matteo Rivetti di non voler fare spese folli. Ma i costi dell'operazione Coda sono importanti, sia dell’ingaggio che del cartellino: per il primo si parla di un triennale vicino al milione, mentre per il secondo il Lecce non sembra accontentarsi di meno di tre milioni.

Leggermente più indietro c’è il Parma, che era stato vicinissimo a chiudere prima delle dimissioni del direttore dell’area tecnica Javier Ribalta, causate proprio dalle diversità di veduta sull'affare Coda con il presidente dei crociati Kyle Krause. Partecipano alla gara, ma partono più defilate anche Genoa e Venezia.

Indubbiamente il futuro di Coda è legato a quello degli altri bomber: su tutti Gianluca Lapadula, accostato al Parma, e Matteo Brunori, conteso da Palermo, Cagliari e Venezia. Regge anche l’ipotesi che Coda voglia restare a Lecce, dove Corvino ha già chiuso per l’attaccante ex Zurigo Assan Ceesay e strizza l’occhio al kosovaro Astrit Selmani. Nelle idee di Coda c’è il pensiero di rimettersi alla prova in quella Serie A assaporata solo nelle due stagioni con Parma (2014/15) e Benevento (2017/18) per un bottino di 42 apparizioni e 6 gol. Numeri non da lui, considerato da tutti come il re delle promozioni in A.


 

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