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Il canarino nel logo dei gialli: «Modena, ritorno al futuro»

Presentato il nuovo simbolo, e tra i tifosi è già dibattito


23 giugno 2022 Claudio Romiti


MODENA. Se il logo è un simbolo e, visto che logo significa parola, allora quale immagine… parlante, per il Modena Calcio, è più identificativa del Canarino?

Come diceva una vecchia pubblicità, basta la parola. È stato svelato ieri allo stadio Braglia il nuovo logo del club gialloblù, un canarino appunto, per meglio dire un tratto blu che su sfondo giallo disegna un canarino col becco aperto pronto a cantare nuovamente. Una presentazione fatta alla presenza del presidente Carlo Rivetti, dell’amministratore delegato Matteo Rivetti e del direttore creativo Mattia Rivetti. Una presentazione che ha preso il via con una prima clip in cui si vedono alcuni luoghi di Modena ripresi a volo di drone, anche se qui sarebbe più appropriato definirlo volo di… canarino. Con tanto di audio che richiama sapori, colori, passioni «di chi mi ha sempre sostenuto e nei momenti difficili mi ha aiutato».

Al termine della breve clip la chiosa non poteva che essere del presidente: «Il canarino è tornato a casa. Canarini siamo noi!» Aggiungendo poi che «un logo è sempre molto importante perché è un simbolo che entra nella vita delle persone e che in quel logo si riconoscono». Affermazioni scontate, se si vuole, ma che, se escono dalla bocca di Carlo Rivetti, non lo sono più, trattandosi di un imprenditore che nella sua attività ha saputo valorizzare come pochi altri l’importanza di un logo, alias simbolo, alias brand, se vogliamo dirlo in inglese. Basti pensare alla “Rosa dei Venti” che da decenni caratterizza le creazioni da lui inventate nel campo della moda. E alla definizione che lui stesso ne diede prima di cedere l’attività: «È un brand rappresentativo, dal Dna fortissimo. Appassiona tutti quelli che ci lavorano e questa passione viene trasmessa alla gente che ci segue». La stessa filosofia alla base del nuovo logo del Modena Calcio.

Nuovo perché e nuovo come? Una prima risposta è arrivata da Carlo Rivetti: «Cambiare era necessario e lo abbiamo fatto guardando al futuro, ma rifacendoci al passato, così abbiamo scelto come simbolo il canarino che lo è da sempre per questo club. Già siamo conosciuti, ma lo saremo sempre di più in tutto il mondo. Per noi volare non è un sogno, ma un’esigenza, proprio come per il canarino. Insomma, siamo pronti a volare con lui».

È poi toccato entrare nel dettaglio a Mattia Rivetti, artefice dell’operazione, come già lo era stato della precedente campagna abbonamenti, dei festeggiamenti per i 110 anni del club, con quella che il presidente ha definito una chicca, cioè i cori registrati al teatro Comunale Pavarotti Freni. E Mattia Rivetti ha parlato di «ritorno al futuro» per la scelta di un simbolo da sempre amato dai modenesi, nella convinzione che «anche nel calcio il brand è un valore aggiunto». Ha poi spiegato che sono stati esaminati i progetti di quattro studi, due di Modena, uno di Bergamo e uno di Milano, Carosello Lab, che alla fine a avuto la meglio. «Non abbiamo voluto inventare niente di nuovo», ha aggiunto il direttore creativo della società ma fare una sorta di ritorno al futuro. Spiegando inoltre che il logo scelto è anche “digital friendly”, molto adatto quindi per tutti i moderni dispositivi. Lo sguardo al futuro, ma con ben presente il passato, si è concretizzato anche nel richiamo al font di una storica testata cittadina degli anni Sessanta, Modena Flash, tuttora presente. «Ci tengo a sottolineare – ha aggiunto – che questo è a tutti gli effetti il logo istituzionale del Modena, che ovviamente comparirà sulle maglie da gioco e che non sarà “affiancato” a quello per così dire tradizionale, ma sarà unico e duraturo nel tempo».

Piacerà? Già ieri è partita la discussione sui social, con pareri, come sempre, alterni. D’altronde, nella moderna civiltà dell’immagine portata spesso all’estremo, è forse più facile vincere un campionato che ottenere il cento per cento di like.

E a proposito di social, Rivetti ricorda: «Abbiamo già avuto sette milioni di visualizzazioni sul sito della Fifa con il gol di Gagno. Modena sta esplodendo sul piano turistico, è già famosa per le sue eccellenze e vogliamo che anche il canarino possa volare lontano». Insomma, è sempre «Dai gialli!» per Carlo Rivetti. Pronto però ad aggiungere: «Forza Canarini!».

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