Carpi, Paltrinieri. «Io come Nadal: sembriamo a fine a carriera, ma poi vinciamo sempre»
Dal cloro al bacino del Lupa Lake, dall’oro nei 1500 al bronzo con la staffetta di fondo, capitan Greg è al centro del mondo: «Il fondo è sottovalutato» - si lascia scappare il carpigiano
CARPI «Il lupo perde il pelo ma non il vizio». La battuta a Gregorio Paltrinieri viene spontanea dopo la terza medaglia di questo Mondiale di Budapest subito dopo essersi congratulato con il vincitore e grande rivale Florian Wellbrock. E poi gli viene inevitabile fare un paragone con il tennista di cui è tifosissimo, come ha riportato dalla Gazzetta dello Sport: «Io come Rafa Nadal. Sembriamo sempre a fine carriera, ma alla fine vinciamo sempre noi».
Dal cloro al bacino del Lupa Lake, dall’oro nei 1500 al bronzo con la staffetta di fondo, capitan Greg è al centro del mondo: «Il fondo è sottovalutato» - si lascia scappare il carpigiano che domani proverà ad agguantare la quarta medaglia nella 10 km nelle acque ungheresi. Un’impresa non semplice, considerando il ritmo serrato delle gare. Se arrivasse si tratterebbe della dodicesima nedaglia personale a livello di Mondiali. Il suo palmares è straordinario, inaugurato nell’ormai lontano 2013 a Barcellona e costellato da undici medaglie compresa quella che si è messo al collo ieri, la terza in questa edizione iridata a Budapest. Ma il bello è che lui, Greg, a 27 anni non si sente sazio. E la Federazione Italiana Nuoto gongola, guardando le imprese del suo capitano e il medagliere complessivo. Infatti l'argento di Gregorio Paltrinieri e il bronzo di Giulia Gabbrielleschi (nella 5 km femminile) hanno griffato la seconda giornata sul Lupa Lake portando il bottino a diciassette medaglie iridate azzurre. Battuto il precedente di Budapest 2017, quando l'Italia ottenne 16 podi, peraltro già superato per numero di ori (5 contro 4). Insomma, l’effetto Greg continua...l
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