Serie A
Sassuolo, prodezza di Alvarez al 93’ e si torna da Torino con tre punti
Paolo Seghedoni
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i Paolo Seghedoni Torino Meritato o no, quello del Sassuolo al Grande Torino contro i granata è un successo che pesa tantissimo. Il primo gol italiano di Augustin Alvarez regala tre punti ai neroverdi e arriva a coronare una prova che sarebbe stata comunque positiva. Il Canario al 93’ ghermisce un pallone aereo ben messo in area da Rogerio, si stacca dalla marcatura dell’incerto Buongiorno e spedisce la sfera sul palo lungo dove nemmeno i centimetri di Milinkovic Savic possono arrivare. Il Sassuolo è convalescente, Dionisi lo sa e allora prepara una partita accorta, ma senza rinunciare a offendere. In attacco a destra c’è la sorpresa D’Andrea (classe 2004, 18 anni compiuti il 6 settembre) all’esordio, con Kyriakopoulos in panchina e Laurientè che si può spostare a sinistra, la sua corsia prediletta, in mezzo Pinamonti, mentre a centrocampo Harroui vince il ballottaggio con Thorstvedt e Matheus Henrique. Il Toro risponde con Vlasic falso nueve tra Demba Seck e Radonjic. FRATTESI VICINO AL GOL Il primo tempo, giocato sottoritmo, è da sbadigli o poco più fin oltre la mezzora, ma si incendia nel finale: in pochi minuti gol annullato al Torino per un fuorigioco di Vlasic, che aveva colpito il palo prima del tap in di Lazaro, poi D’Andrea in contropiede va vicino alla rete e infine Frattesi, con un inserimento perfetto, costringe Milinkovic Savic a una paratona su corner messo in modo perfetto da Laurientè: il centrocampista va vicino al terzo gol stagionale dopo appena 7 partite. Una fiammata in mezzo a un tempo giocato con grande giudizio da parte dei neroverdi per limitare un Torino non particolarmente in palla ma comunque da tenere a bada. Nella ripresa il copione del match non cambia, Juric vuole vincere e inserisce a cavallo dell’ora di gioco sia Sanabria che Pellegri per dare peso all’attacco granata, ma Ayhan (molto bravo) e Ferrari non perdono mai la testa, ben coadiuvati dai centrocampisti e specie da Lopez che quando serve si abbassa e va a sparecchiare l’area di rigore in più di una occasione. LAURIENTÈ IN MOTORINO Il Sassuolo si appoggia a Pinamonti, che prova a spizzare palloni, e alla condizione e alla personalità di Laurientè che, quando sale in motorino, lascia sul posto gli avversari. Il francese getta scompiglio, ma l’occasione migliore capita ai granata, per fortuna del Sassuolo, sui piedi di Djidji che dimostra di non possedere l’istinto del bomber. Dentro i norvegesi: Ceide per D’Andrea e Thorstvedt per Harroui, e proprio quando sembra che il Toro possa prendere possesso della gara è il Sassuolo a ripartire alzando il baricentro. IL CANARIO COLPISCE A una manciata di minuti dal termine, quando il pareggio a reti bianche sembra soddisfare tutto sommato entrambe le squadre, Dionisi butta dentro Alvarez per l’esausto Pinamonti. L’uruguayano entra bene, subito un tiro alto di poco, e poi, negli ultimi secondi di gara, il gol raccontato in avvio che chiude il match. Il Canario si prende la copertina, il Sassuolo 3 punti e Dionisi pensa alla sosta e alla possibilità, finalmente, di ritrovare qualche assente. l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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