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Sassuolo a Empoli: voglia di riscatto, ma ancora senza Berardi

di Valentina Spezzani
Sassuolo a Empoli: voglia di riscatto, ma ancora senza Berardi

Per il Sassuolo, comincia dalla trasferta sul campo dell'Empoli l'ultima settimana prima della sosta per il Mondiale, poi Roma in casa e Bologna al Dall'Ara

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SASSUOLO Per il Sassuolo, comincia dalla trasferta sul campo dell'Empoli l'ultima settimana prima della sosta per il Mondiale, poi Roma in casa e Bologna al Dall'Ara: «In primis mi sento di dire che dobbiamo pensare a una partita alla volta – commenta Alessio Dionisi - se le devo pensare tutte e tre insieme, allora dico che dobbiamo fare più punti possibili, ovviamente senza snaturarci.

Ci siamo preparati per affrontare l'Empoli nel migliore dei modi, sapendo che la classifica in questo momento dice qualcosa ma non dice tutto, che tutte le partite ora sono equilibrate, basta vedere la giornata precedente in cui squadre importanti hanno perso, e bisogna fare attenzione, perché giochiamo con una squadra del nostro livello e dobbiamo presentarci prestativi».

Come si affronta l'avversario di oggi?

«Prima di tutto va rispettato, perché ha fatto bene l'anno scorso ed è ripartito bene. Ha intensità, è una delle squadre che corre di più in Serie A, è organizzato, ha un sistema di gioco collaudato. Poi dobbiamo pensare a noi, abbiamo qualità per metterlo in difficoltà e per andare a fare risultato. Dobbiamo essere bravi a livello mentale, se pensiamo di andare a fare una partita a metà, diversa con e senza palla, faremo fatica a far punti».

Partite come questa possono fare la differenza per il Sassuolo più di quelle contro le big?

«Dipende qual è l'obiettivo e su cosa dobbiamo tararci. Noi dobbiamo confermarci e migliorarci perché abbiamo potenziale per fare meglio dell'anno scorso, però la crescita passa da ogni partita. Questa è insidiosa, non è scritto da nessuna parte che il Sassuolo debba vincere con l'Empoli, il Sassuolo può far partita e ha la forza per batterlo. L'anno scorso abbiamo perso in casa e vinto in trasferta, abbiamo dovuto battagliare per vincerne una su due. Quest'anno siamo diversi, abbiamo delle cartucce da giocarci e dovremo essere bravi a giocarcele tutte. Le partite come questa sono per me più importanti rispetto a quella precedente, battere una big dà lustro, ovviamente fa piacere, ma per me dare continuità è più importante. Preferisco avere una squadra continua contro le squadre del nostro livello, e l'Empoli lo è».

Laurientè ha rimediato un rosso in una match già chiuso, forse si poteva evitare.

«Non averlo è un peccato perché si stava esprimendo bene. Non ci sarà nemmeno Berardi, ma sono soddisfatto dell'atteggiamento e delle prestazioni della squadra nonostante delle assenze pesanti, chi gioca avrà un'occasione». Chi sarà della partita è Traorè. «Junior giocherà, è arrivato il momento. È un po' che si sta allenando con la squadra, ha messo minuti ed è pronto, sono convinto che farà un'ottima partita. Ovvio che debba passare anche da prestazioni meno positive perché, dopo cinque mesi di stop, non è facile per nessuno, non è più giovanissimo, ha tanta esperienza in Serie A, ma è giovane e i giovani devono sbagliare».

Cocteau diceva che “la verità non va confusa con l'opinione della maggioranza”. La maggioranza pensa che Pinamonti debba fare di più.

«Io sto con la verità, non con la maggioranza e non con le opinioni – risponde Dionisi -. È giusto che gli addetti ai lavori giudichino l'operato di allenatori, calciatori, dirigenti, ma le prestazioni le giudico io. Non ho mai conosciuto un allenatore autolesionista e, se Pinamonti gioca, è per merito. Nel 4-3-3 la valorizzazione della prima punta è dettata dagli esterni. Berardi, il nostro esterno migliore, nonché il miglior assist-man del campionato scorso, non lo abbiamo ancora. Ovvio che Andrea non deve essere contento e deve continuare a lavorare, altrimenti qualcuno lo scavalca. Anche Alvarez sta crescendo, ma se Pinamonti sta giocando di più è perché è più pronto. Vorrei che riuscisse a trovare di più la porta, poi dipende anche dal gioco corale della squadra, dalla qualità degli interpreti e stiamo lavorando in allenamento perché finalizzino tutti di più».

A completare il tridente d’attacco con Pinamonti saranno D’Andrea e Traoré .l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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