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Tesser: «Che bel tributo. Qui a Modena sto bene»

Claudio Romiti
Tesser: «Che bel tributo. Qui a Modena sto bene»

Il tecnico tra presente e futuro: «È stata un gran serata, grazie a tutti. Mi sento ancora allenatore dei gialli, vedremo cosa succederà»

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Alla fine ha abbracciato tutti i suoi giocatori e il popolo del Braglia gli ha dedicato un coro molto sentito, che non può che avere fatto piacere ad Attilio Tesser. Dalla curva gli hanno lanciato una sciarpa gialloblù e lui se l’è messa al collo. Se sarà un addio con il Modena, il mister si porterà anche questo bel ricordo, oltre alle due annate alla grande. Al termine, sul suo futuro ovviamente non si sbilancia: «Sono molto orgoglioso di questi due anni, della vittoria straordinaria in C e della salvezza anticipata in una B che è stata una A2. Mi sarebbe piaciuto giocarmi i playoff, ma sono contento del decimo posto, dopo essere sempre stato intorno a questa posizione».

La sciarpa e il coro della gente? Ecco il suo commento: «È stato un bel tributo di applausi. Io vado sotto la curva solo all’ultima partita, i ragazzi mi hanno voluto con loro. La gente mi ha chiamato, la sciarpa è il segno dei colori che io ho sempre sentito miei. La gente ha capito che abbiamo dato tutto per la maglia. Ha visto che anche nell’ultima partita i giocatori hanno dato il massimo, molto bene nel primo tempo, poi tutti a difendere un successo così voluto».

E adesso? A giorni ci sarà un incontro con la società, ma Tesser parla molto chiaramente: «Io sono stato benissimo a Modena, con la proprietà ho sempre avuto buonissimi rapporti. Io mi sento l’allenatore del Modena, ho un altro anno di contratto, quindi fino a che non vengono prese decisioni in senso contrario la situazione è questa. Ne approfitto anche per smentire voci sul desiderio di mia moglie di andare via da Modena per problemi, perché mia moglie fortunatamente non ha nessun problema e, come me, a Modena sta benissimo. È stata una serata davvero bella, ci è mancato pochissimo per i playoff, ma il nostro dovere lo abbiamo fatto. E certe manifestazioni di affetto mi resteranno».

 

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