Modena. Addio al gialloblù Zani, “padre” dell’Aic
Per due stagioni al Braglia, è tra i fondatori dell’Associazione Italiana Calciatori
Un altro ex gialloblù è andato a giocare nei campi sterminati dell’Aldilà.
Non è più su questa terra Zino Zani, classe 1942, nato a Imola e per due stagioni calciatore del Modena. Mediano-mezzala non rapidissimo, ma con grande senso della posizione e un buon piede, era arrivato in gialloblù nel 1965 proveniente, insieme con Lamberto Giorgis, dal Carpi. Era stato acquistato anche per essere la spalla dei due sudamericani Merighi e Toro, ma i numerosi infortuni del cileno gli consegnarono spesso la maglia di interno di centrocampo. Apprezzato da entrambi gli allenatori di quell’anno, Maino Neri per le prime 7 giornate e Leandro Remondini per le restanti, in quella prima stagione di Serie B totalizzò 22 presenze e un gol, facendo meglio in quella successiva, con 30 partite e una sola rete.
Abbastanza preciso nei passaggi, il tiro a rete non era il suo pezzo migliore, come confermano anche i dati della sua carriera. Entrambi quei gol li segnò al Braglia, il primo contro il Livorno (1-1), il secondo contro il Messina (2-1). Come si vede, appena due reti, ma ambedue decisive. Dopo il biennio gialloblù, fu ceduto alla Reggina in cambio di Camozzi, più conguaglio a favore del Modena. Un biennio importante anche per la sua vita extracalcistica, dato che in quel periodo riuscì a laurearsi in Chimica Industriale, titolo di studio che, chiusa la carriera di calciatore, gli permise quella di chimico alla Snia Viscosa a Milano poi alla Sacmi nella natìa Imola.
Calcisticamente era nato nel Faenza, poi aveva fatto un anno a Carpi in Serie C, i due di Modena, uno alla Reggina allenata da Tommaso Maestrelli e quattro, sempre di B, con il Livorno, dove ritrovò come mister Remondini e sfiorò la Serie A. Nel periodo livornese, insieme con Sergio Campana, Rivera, Mazzola, Sonetti e Bulgarelli, era stato tra i fondatori dell’Associazione Italiana Calciatori. I funerali si svolgeranno lunedì 19 giugno alle 9, con partenza dalla camera mortuaria dell’ospedale di Imola.
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