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Modena Volley, Juantorena è carico: «Finalmente il PalaPanini dalla mia parte...»

Francesco Cottafava
Modena Volley, Juantorena è carico: «Finalmente il PalaPanini dalla mia parte...»<br>

Lo schiacciatore pluriscudettato si presenta con la nuova maglia: «Spero di divertirmi»

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Entrare al PalaPanini e vedere Osmany Juantorena vestito di giallo e di blu non lascia di certo indifferenti. Il fuoriclasse cubano ha svolto ieri pomeriggio il suo primo allenamento al PalaPanini: maglia blu con il simbolo di Modena Volley sul cuore, pantaloncini gialli e sorriso stampato in volto.

Juantorena ha segnato indelebilmente gli ultimi quindici anni di volley, non sono in Italia ma anche in campo internazionale, e nella sua straordinaria carriera mancava solo Modena. «Una volta, scherzando, avevo detto “se Modena mi chiamasse direi di sì”, ed eccomi qua – ha spiegato lo schiacciatore ex Lube e Trento – ho ricevuto, giustamente, tanti insulti dentro questo palazzetto, abbiamo vissuto tante battaglie sportive. Sono già stato a Modena un mese fa, rientrare oggi al PalaPanini, che è il Tempio della pallavolo, è veramente molto bello. Ho giocato tanti anni da avversario all'interno di queste mura e, dal prossimo anno, i tifosi li avrò dalla mia parte».

Juantorena ha sempre vissuto la sua carriera sportiva per vincere il maggior numero di trofei possibili, e ne ha vinti veramente una valanga (8 scudetti, 7 coppe nazionali, 5 mondiali per club e 3 Champions League e 1 argento olimpico), e la scelta di tornare in Italia è segno che la sua sete di successo non si è di certo esaurita.

«Casadei lo conosco da tantissimo tempo, è un fratello maggiore per me. Mi ha telefonato qualche mese fa, mi ha sorpreso, anche perché io stavo per rinnovare con lo Ziraat, ma in due giorni abbiamo chiuso tutto e sono molto felice della mia scelta. Le prime sensazioni sono molto positive. Ieri è stato un po' come il primo giorno di scuola, ci siamo presentati, sappiamo che la strada è lunghissima e che ci sono tante squadre di alto livello in Superlega. Tra di noi non abbiamo ancora parlato degli obiettivi per la prossima stagione, mi permetto però di dire che non ci poniamo limiti. Penso sarà un campionato equilibrato, vincerà lo scudetto la squadra che gestirà meglio i dettagli e che saprà esprimere il livello di gioco più alto in campo».

Juantorena è tornato in Italia per sostituire nello scacchiere tattico gialloblù Earvin Ngapeth, che ha fatto il percorso inverso e la prossima stagione giocherà in Turchia. «Ngapeth ha scritto la storia di questa società, non posso paragonarmi a lui. Io sono nuovo però non mi pongo limiti e sono a disposizione del coach. Ho conosciuto Petrella, ha delle grandi idee, è chiaro e preciso, sa cosa vuole fare, strada facendo ci conosceremo meglio. Perché sono tornato in Superlega? Per due motivi: innanzitutto mi mancava l'Italia, poi perché qua c'è il livello di pallavolo più alto al mondo. In Turchia devo ammette che non è male, ma in Superlega se non giochi bene contro l'ultima della classifica rischi di perdere».

Juantorena conclude con una battuta sulla sua condizione fisica. «Per me è meglio non giocare le coppe in questa stagione (ride ndr). A parte gli scherzi, per ora è così, il prossimo anno vedremo. Dovremo lavorare bene e concentrarci durante la settimana avendo più tempo. Io fisicamente sto bene, non sono più un ragazzino, ma sto molto bene e spero di divertirmi».

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