Modena, tra fiducia e insidie: con l’Ascoli non sbagliare
Inizia il terzo anno di Rivetti, il primo di Bianco
Nell’anno terzo dell’Era Rivetti il Modena comincia stasera il suo cinquantaduesimo campionato di Serie B. Se non rientra il Brescia, la squadra gialloblù sarà la decana della categoria. In ogni caso, conosce tutte le insidie di un torneo che non ha uguali, almeno in Italia, l’unico nel quale fare le griglie alla vigilia è sempre a rischio di figuraccia. L’unico in cui, come è successo anche la scorsa stagione, due squadre (Benevento e Spal) accreditate per la lotta promozione alla fine sono retrocesse, e due matricole (Bari e Sudtirol), per quella promozione, sono state invece in lotta fino all’ultimo. In Serie A le varie Napoli, Inter, Milan, Lazio, Juventus, Roma e compagnia dalla zona retrocessione sono sempre state lontane, mentre, ad esempio, Lecce, Empoli, Verona, Salernitana la lotta per lo scudetto o la Champions l'hanno vista solo con il binocolo rovesciato.
Lungo preambolo per presentare la gara di stasera (20,30) al Braglia, dove arriva un Ascoli che già in condizioni normali, diciamo la verità, sarebbe stato forse considerato da molti una preda abbordabilissima. Ancor più visto che è reduce dalla pesante sconfitta subita a Cosenza (0-3), gara finita in otto per tre espulsioni che oggi lo privano di altrettanti giocatori importanti, quali sono Falasco, Buchel e Forte. Quindi fa benissimo Paolo Bianco a suonare l’allarme al suo Modena, perché questo Ascoli, se affrontato con inconscia sottovalutazione, può diventare la trappola perfetta per il canarino. Naturalmente anche se affrontato, come dice il mister gialloblù, con carica eccessiva. Equilibrio, dunque, predica Bianco. Nell’anno terzo dell’Era Rivetti il Modena è infatti chiamato a consolidare la sua presenza nella categoria, senza disdegnare di avere nel mirino quella zona playoff che nella scorsa stagione l’ha visto stare spesso ai margini, senza però mai metterci dentro i piedi. L’organico è stato rinforzato, almeno sulla carta, poi, come sempre, i soli giudizi che contano li darà il campo. Dai risultati non si può mai prescindere, anche quando una società ha una programma di crescita articolato e a lunga scadenza, come è il caso del Modena di Rivetti. Il Centro sportivo che dovrebbe sorgere poco lontano dalla città e la sempre maggiore attenzione riservata al settore giovanile sono la conferma più evidente di questa filosofia imprenditoriale applicata al calcio.
Già, ma dai risultati del campo è quasi impossibile prescindere. E già da stasera saranno importanti, tanto più perché si è deciso un cambio di guida tecnica che ha sorpreso, sia per la non conferma di Tesser dopo due annate positive, sia per la nomina di un tecnico come Bianco che tutti descrivono come moderno e preparatissimo, ma che oggettivamente come primo allenatore ha vissuto poche esperienze. Tanto che lo stesso Bianco ieri ha detto: «Per me questo è un anno zero».
Per quando riguarda la formazione che affronterà l’Ascoli, davanti a Gagno dovrebbe agire la linea a quattro, con Zaro e Pergreffi centrali e Oukhadda e Guiebre laterali. A centrocampo, al fianco di Gerli, ci sarà sicuramente Palumbo e molto probabilmente Magnino e il trequartista sarà Tremolada, mentre è un po’ più difficile indovinare la coppia di attaccanti, anche se quella composta da Manconi e Bonfanti appare la più probabile, nonostante ieri Bianco l’abbia definita la scelta di formazione per lui più difficile.
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